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Mark Hughes, allenatore del Manchester City, interviene sulla vicenda Kakà, per precisare che lui non è un semplice spettatore della trattativa, ma che è stato la persona che ha fatto iniziare tutto: "Questa è una decisione calcistica calcolata e misurata. Se la gente pensa che sia stato fatto tutto al di sopra di me, non ha capito niente - riporta il Daily Mail - Forse si vuole separare me dalle decisioni su Kakà, ma la realtà è che tutte queste discussioni partono dal campo, ed è mio compito fare raccomandazioni e osservazioni".
Ecco come funziona al City: "Faccio le mie raccomandazioni e poi proviamo e tentiamo il processo e vediamo se raggiungiamo l'obiettivo dove possiamo presentare qualcosa a un giocatore del club e questo è quanto facciamo questa settimana".
E questa dirigenza araba, guidata da Bin Zayed, a detta di Hughes, ha un progetto, e non naviga a vista, raccogliendo giocatori solo in virtù del nome importante: "Che siamo interessati in un giocatore di qualità come Kakà mostra l'intento dei proprietari. Vogliono costruire il club e fare di noi una presenza forte nel mondo del calcio. Questo avverrà un giorno, ma stiamo cercando di mettere in moto la macchina e portare lontano il club".
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