![]() |
![]() |
![]() |
Mugugni a Manchester, sponda City. A lamentarsi è nientemeno che Carlos Tevez, l'argentino 'traditore' per molti in città, considerati i suoi trascorsi allo United. Tevez si è sfogato a nome della squadra, criticando gli eccessivi carichi di lavoro imposti dall'allenatore Roberto Mancini:
"I giocatori non sono contenti - ha detto Tevez -. Siamo alla fine di una stagione molto lunga e ci attendono ancora partite importanti. Siamo tutti stanchi eppure dovremo sostenere doppie sedute di allenamento, la mattina e il pomeriggio. E poi il giorno dopo altre due ore in campo. Non capisco".
Poi il giocatore ha ribadito la volontà di rispettare le decisioni del tecnico: "Lui è l'allenatore, io un giocatore quindi comanda lui. E lo accetto".
Critiche persino al club, reo di aver tappezzato la città di poster con la sua immagine e la frase 'Benvenuto a Manchester' che ha fatto infuriare Sir Alex Feguson:
"Non ho mai capito quali fossero le loro intenzioni. Cosa intendevano comunicare con quel poster? Darmi il benvenuto o far arrabbiare il Manchester United? Voglio che si sappia che non ho nulla a che fare con quel poster e che avrei preferito che non lo facessero. Ho il massimo rispetto per il club per il quale ho giocato".
Lascia un tuo commento ▼ (0 commenti inseriti)

