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Lutto nel calcio tedesco: il portiere dell'Hannover e della Nazionale, Robert Enke, trentadue anni, è morto suicida ieri pomeriggio, dopo essersi lanciato sotto un treno, nelle vicinanze di un passaggio a livello della ferrovia a Neustadt am Ruebenberge, Hannover, vicino casa sua. Il presidente dell'Hannover, Martin Kind, ha fatto sapere che il giocare era psichicamente labile, questo, probabilmente, a causa della morte della figlia Lara, di due anni, avvenuta tre anni per una malattia. In ogni caso la polizia tedesca ha trovato una lettera d'addio del portiere, ma non ne ha voluto rivelare il contenuto. Enke è nato il 24 agosto del 1977 a Jena. Il giocatore non era stato convocato per le due amichevoli della Germania contro Cile e Costa d'Avorio, perché soffriva per i postumi di un'infezione batterica. A dare la brutta notizia ai giocatori della Nazionale sono stati il ct Loew e il manager Bierhoff. Il sito ufficiale dell'Hannover commemora la morte di Enke con una schermata nera, una frase di addio al giocatore, e le date di nascita e di morte.
Il cordoglio per la morte del portiere arriva anche dal campionato italiano. Il Milan ha pubblicato questa nota sul proprio sito ufficiale: "L'intera famiglia rossonera si unisce al dolore che ha colpito la famiglia Enke per la scomparsa di Robert Enke, il 32enne portiere dell'Hannover, avversario leale del Milan in occasione dell'amichevole disputata contro i tedeschi lo scorso 21 gennaio all'AWD Arena di Hannover".
Nella foto, Robert Enke
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