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Luciano Spalletti intervistato da La Gazzetta dello Sport. L'ex tecnico della Roma, ora allo Zenit San Pietroburgo sul collega Josè Mourinho: "Mi piaceva di più qualche tempo addietro. Aveva promesso di parlare di arbitri, sapeva riconoscere i meriti degli avversari. Oggi si è italianizzato. Ha capito che da noi conta solo il risultato e si è adeguato. Ma resta il più bravo. Come Valentino Rossi riesce a fare le curve anche bendato, senza uscire di pista. Curve da scudetto". L'Inter ha preso Pandev: "Porterà corsa, talento e gol. Ottimo colpo". Su Balotelli: "Chi lo conosce me lo descrive come un ragazzo che ha qualità importanti. L'apparenza non lo aiuta". L'anti-Inter in campionato: "La Juventus. Il ritorno di Bettega vale come un grande acquisto, perchè può portare la pace tra tifosi e squadra. I bianconeri soffrono la tensione. E la società deve difendere Ferrara. Ciro è stato bravo a non mollare. Se resiste, diventerà un grande allenatore. Stesso discorso per Leonardo".
Il Milan? "Mi piace l'acquisto di Beckham. I rossoneri hanno completato un triangolo magico, con Pato e Ronaldinho. Sono campioni che possono nascondere il pallone. Anche Borriello è un uomo chiave. Se riesce a diventare un altro Inzaghi, lo scudetto è possibile". Spalletti elogia Prandelli: "La Fiorentina ha un fuoriclasse in panchina. Cesare è più che un allenatore. In Inghilterra lo chiamerebbero boss, come Ferguson". Un pensiero per la Roma: "Il giallorosso mi è rimasto sulla pelle".
Nella foto, Luciano Spalletti
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