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16 gennaio 2009

Bin Zayed vuole Kakà
il City pensa in grande

Il patron del Manchester fa parte di una famiglia reale il cui patrimonio è stimato in tremila miliardi


Il patron del Manchester City, lo sceicco Bin Zayed (nella foto), ha un sogno nel cassetto: vuole Kakà dal Milan per rilanciare il Manchester City in Premier League, e alla caccia dell'Europa che conta: la Champions League.

Non è fantamercato. Ma realtà. Perchè quando il nuovo "paperone" del calcio mondiale ha un desiderio, solitamente lo esaudisce. Anche da solo. Perchè il suo portafogli è gonfio. Il suo patrimonio immenso. Bin Zayed fa parte di una famiglia reale il cui patrimonio è stimato in tremila miliardi. E di certo non saranno i centrocinquanta milioni di euro offerti al Milan per assicurarsi il cartellino del talento brasiliano a far vacillare il suo impero. Ecco perchè l'affare potrebbe concludersi.

Ecco l'identikit dell'uomo che ha il potere economico per rivoluzionare le gerarchie del calcio mondiale. Lo sceicco Mansour Bin Zayed Al Nahyan ha 38 anni, ed è divenuto proprietario del Manchester City per la modica cifra di 250 milioni di euro. Solo una parte dell'eredità del padre, morto nel 2004. Il City è stato solo un ripiego. Lo sceicco, infatti, aveva provato prima ad acquisire l'Arsenal, poi anche il Liverpool e il Newcastle, ma senza successo. Adesso il suo obiettivo è quello di far diventare il City la squadra più forte del mondo. Un po' come quello che aveva Roman Abramovich quando s'insediò sulla poltrona del Chelsea.

Il suo primo, grande acquisto è stato il brasiliano Robinho, che ora potrebbe essere seguito da quello del connazionale Kakà. Il Milan, infatti, vacilla di fronte alla sontuosa offerta del ministro degli Affari Presidenziali degli Emirati Arabi Uniti. Secondo di cinque fratelli (il maggiore è sovrano degli Emirati Arabi Uniti), Bin Zayed è a capo della Ipic, la compagnia petrolifera di famiglia. Ma non è tutto. Mansour, infatti, detiene il 16,3% della banca inglese Barclays, il 17% della Spyker Cars, il 25% della LeasePlan Corporation, e il 50% della Kior Hotel Group. Insomma, Bin Zayed è a capo di un autentico impero che lo ha consacrato il più ricco del calcio mondiale.

Abramovich, infatti, non può competere con lui. Ma lo sceicco non si occupa direttamente del City. Per farlo, ha delegato Khaldoon Al Mubarak - suo stretto e fidato collaboratore - di occuparsi direttamente degli investimenti relativi alla squadra. Ma il suo team è composto da gente competente: tutto lascia presagire che l'affare non sia gestito da gente sprovveduta, e per questo i milanisti temono di perdere il proprio idolo. Berlusconi permettendo...

LEGGI LO SPECIALE DEDICATO A KAKA' E MANCHESTER CITY


 
Video: un videomontaggio che mostra parte del patrimonio in possesso dello sceicco







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