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Gianni Petrucci affronta la situazione attuale dello sport italiano nel corso di un forum organizzato nella redazione del Corriere dello Sport. Lo stato dello sport italiano viene trattato a 360° dal presidente del Coni che si sofferma sul tema candidature Olimpiade, sul problema degli stadi, sul declino del basket e sui successi dei nostri atleti in campo internazionale.
Per Petrucci il basket ha perso consensi quando gli stranieri hanno invaso le squadre di club: "Finchè continueremo a vedere squadre che in campo mandano cinque giocatori stranieri, la pallacanestro non far… un solo passo avanti... E gli spettatori cominciano a diminuire". Il problema è ricontrabile anche nel calcio: "Ma, se si eccettua l'Inter, la situazione è ben diversa da quella del basket".
Sulla questione degli impianti di gioco, i presidenti vorrebbero stadi di proprietà dei club: "Se ne parla da una vita - risponde Petrucci - ma negli ultimi 10 anni hanno costruito solo quello di Reggio Emilia ed ora a Torino quello della Juventus. La verità è che gli stadi non si annunciano: si fanno".
Calcio italiano in crisi? La ricetta di Petrucci è semplice semplice: "Basterebbe pagare meno i giocatori: l'80% delle risorse dei club va via in compensi".Poi la stoccata al ct inglese Fabio Capello, che in una recente intervista ha parlato di club italiani ostaggio degli ultrà: "È antipatico che, quando si va all'estero, si venga poi a dare lezioni. È vero, in Italia ci sono ancora problemi, ma gli episodi di violenza sono in diminuzione. In Inghilterra, invece, il fenomeno degli hooligan non è stato ancora debellato".
Uno speciale elogio del presidente del Coni va agli Azzurri che mietono successi e consensi in campo internazionale, in primo luogo le donne: "È una tendenza reale. Lo dicono le cifre: negli ultimi anni le donne hanno sempre più successo. La vittoria più bella è quella delle ragazze del tennis (sabato e domenica scorsi in Fed Cup, ndr). Si dice che i nostri atleti chiedono sempre soldi. Ebbene, Pennetta e Schiavone hanno rinunciato a tornei in cui avrebbero guadagnato migliaia di euro pur di indossare la maglia azzurra".
Gli atleti simobolo: "Federica Pellegrini e Valentino Rossi sanno gestire magnificamente la loro immagine, ma anche le ragazze del tennis".
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