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Roberto Baggio si racconta alla Gazzetta dello Sport a oramai quasi sei anni dal suo ritiro, deciso al termine di una lunga e brillante carriera, fitta di successi e delusioni, cadute e rinascite e impreziosita dal Pallone d'Oro vinto nel 1993. L'ex fantasista, tra le altre, di Juventus, Milan, Inter, Bologna e Brescia, ripercorre alcuni momenti topici della sua esperienza da calciatore: "Ho dato tutto fino all'ultimo secondo e non ho rimpianti. Il 16 maggio (giorno della sua ultima partita, a San Siro contro il Milan, ndr) ho pianto perché ho capito che era la fine di una parte della mia vita e l'inizio di un'altra. Il mio segreto? L'umiltà. Il talento da solo non basta, ci vogliono lavoro, umiltà e passione. Il ricordo più bello? La semifinale del Mondiale '94 con la Bulgaria, a New York davanti a tutti quegli italiani. La partita che vorrei rigiocare? La finale di Usa '94: non riesco ancora a darmi una spiegazione per quel rigore, ed è un delitto giocarsi un Mondiale in 5 minuti. Scambierei il mio Pallone d'Oro con il Mondiale".
"Cosa mi manca di più nel calcio? - prosegue il campione 43enne - Il rettangolo di gioco, il posto dove mi sentivo più a mio agio, il pallone, il terreno, la porta. Ma non poteva durare per sempre. I giocatori più forti con cui ho giocato? Maradona, Van Basten, Baresi e Maldini".
Il pensiero va poi all'attualità. Su Cassano, Baggio è chiaro: "Se fosse vero che le porte per il Sudafrica sono aperte per tutti, allora Antonio dovrebbe andarci...Ha il talento per cambiare la partita in qualunque momento. Se fosse per me, farei giocare solo chi sa giocare a calcio, quindi...". Il fantasista poi rivela qual è la squadra del suo cuore: "Da ragazzino tifavo per il Vicenza, ma tenevo anche all'Inter". In quale squadra, con quale allenatore e con quale giocatore piacerebbe giocare oggi a Baggio? "Nel Barcellona con Guardiola e Messi".
Chiusura sul futuro: "Mi piacerebbe lavorare con i giovani, per far capire loro che questo è uno sport, ma anche una professione in cui bisogna mettere tutto. L'allenatore? Sarebbe una sfida, e a me le sfide piacciono. Di certo vorrei fare qualcosa di diverso, una cosa non banale".
Una rassegna di alcuni straordinari gol realizzati da Roberto Baggio
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