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L'immagine che i tifosi temono è simile a quella qui a sinistra: Shevchenko in curva Sud, in lacrime, che saluta il Milan. Non ci sta il popolo rossonero, che in Kakà vede più di un campione, ma come ha detto lo stesso giocatore, "il prossimo capitano". La notte appena passata un folto gruppo si persone si è riunito sotto la sede di via Turati, cantando cori e mostrando striscioni: "Kakà non si tocca", "Milan non vendere Kakà". La protesta contro la società, che a quanto ha detto ieri Milan Channel sta valutando l'offerta del Manchester City, è andata avanti fino a notte inoltrata.
Nelle stesse ore, parallelamente, il popolo del web ha avviato una petizione on line (www.firmiamo.it/kaka), che in poco tempo è arrivata a 6.396 firme (alle 13.40). Fra i commenti dei firmatari sconcerto e attacchi alla dirigenza rossonera, in primo luogo a Galliani. L'amministratore delegato, intanto, ieri sera è sgattaiolato via dal retro della sede rossonera, evitando tifosi e giornalisti. Ancora nessuna posizione ufficiale da parte della società.
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