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Kakà al Manchester City, per avere una soluzione ci vuole ancora un weekend. E in Inghilterra non si perder tempo a speculare su possibilità e ripensamenti. Sulle pagine del Daily Star c'è la dichiarazione di Ronaldinho, un appello a Kakà affinchè resti al Milan: "Se Kakà va via è un disastro, perché abbiamo disperatamente bisogno di lui per vincere altri trofei".
"Conosco Ricky da anni e sono che i soldi non sono la ragione principale perché lui lasci il Milan - Ronaldinho vede una speranza - L'ho visto tranquillo, quindi spero che resti. Nessuno di noi vuole che se ne vada. Lo vogliamo con noi perché desideriamo tornare in Champions League e abbiamo bisogno di lui".
Più enigmatico il Mirror, e più sconfortante per i milanisti: Kakà al City già dalla prossima settimana. Le basi su cui si regge l'affermazione sono, però, piuttosto deboli: c'è Kakà con la valigia in mano a Milanello... Mirror "rivela" che Kakà è stato già a Manchester, per incontrare anche il suo connazionale Robinho: ma di più non c'è.
Sul Sun non solo calcio: c'è lo sceicco Mansour Bin Zayed Al Nahyan che ha perso 460 milioni di euro, solo ieri, a causa dei problemi in borsa di Barclays, di cui è azionista. Ma lo stesso Sun vuole smontare i sogni di gloria del City con un'impietosa dichiarazione di Kakà: "Arsenal e Manchester United sono squadre inglesi diversi dalle altre. Giocano meglio e più aperti. Sono più agili". Lo stesso giornale riporta una dichiarazione del giocatore su suo padre (nonché procuratore), Bosco Leite: "Mi ha aiutato in tutte le mie decisioni professionali e ha mi sempre dato buoni consigli. Ovviamente mi sono vicini anche mia moglie e mia madre e poi gli amici, giocatori e staff. Ascolto tutti loro. Se il consiglio è buono, gli do retta. Se no, lo metto da parte".
Infine, il tecnico del Manchester United Ferguson, sul Daily Express, biasima il clamore della vicenda e avverte il City: "Ci vuole molto di più per metterci paura".
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