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E' stato un Josè Mourinho ancora carico e teso, quello che si è presentato alla conferenza stampa della vigilia di Inter-Chelsea, l'andata degli ottavi di finale di Champions League in programma domani sera a San Siro. Su Carlo Ancelotti, che ha detto che in molti si augurano la sconfitta dei nerazzurri: "Evidentemente appartiene al clan di chi è contro di me". Nessuna parola, invece, sulla stangata inflittagli dal Giudice Sportivo: "Parlo solo della partita di domani".
Il tecnico nerazzurro ha allenato il Chelsea per tre stagioni: "Li conosco molto bene, è vero, ma questo non renderà la partita più semplice". Molti dei giocatori allenati dal portoghese ai tempi del Chelsea lo ricordano ancora con affetto e stima: "Sono felice di aver dato un piccolo contributo alla crescita di Lampard e Terry ed è importante per un allenatore il rispetto tributato dai suoi giocatori".
Ancelotti, che ha recuperato in extremis Lampard e Alex, deve però fare a meno di Zhirkov, Ashley Cole, Bosingwa, Joe Cole ed Essien. Secondo Mourinho, però, l'ex tecnico del Milan non apporterà stravolgimenti al suo scacchiere: "Non credo che Ancelotti proporrà novità tattiche in una partita così importante. Giocheranno col centrocampo a rombo o col 4-3-3". Il tecnico non si sbilancia poi in un pronostico: "Sono due squadre di qualità, abituate a vincere sempre, siamo sul cinquanta e cinquanta".
Su Julio Cesar, vittima di un incidente automobilistico per fortuna senza conseguenze ma che lo ha costretto a saltare gli allenamenti di ieri (ma non anche quelli di oggi), Mourinho è chiaro: "Non sono sicuro che possa giocare".
Infine, il tecnico rivela: "Avrei potuto allenare l'Inghilterra, mi è stato proposto, ma ho rifiutato perché non era il lavoro giusto per me".
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