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E' la vigilia della sfida più importante della stagione per l'Inter, che domani sarà di scena allo Stamford Bridge per contendere al Chelsea di Carlo Ancelotti l'accesso ai quarti di finale di Champions League. Josè Mourinho preferisce non parlare di campionato, ma in realtà il suo pensiero è più che trasparente: "Se parlassi del campionato passerei più di tre giornate in tribuna. Tutti noi sappiamo perché la situazione è cambiata in campionato...".
Anche sulla mancata convocazione di Balotelli il portoghese preferisce glissare: "Non c'è per scelta mia, ma non parlo di chi non è convocato".
Sul ritorno nell'amata Londra e sulla partita, snodo fondamentale di un'intera stagione: "Sono preparato per controllare le emozioni. La gara è molto importante, è una piccola finale, mi devo concentrare su questa e non sul passato. Anche se il Chelsea è casa mia, non posso nascondermi. Ma siamo davanti, a metà confronto, e partiamo matematicamente in vantaggio. E' sempre meglio partire 2-1 che non sotto, o pari. Non sarebbe speciale eliminare il Chelsea, non devo dimostrare nulla qui. Sarebbe speciale portare la squadra ai quarti di finale e superare la barriera degli ottavi di finale. Negli ultimi anni l'Inter è uscita agli ottavi contro Valencia, Villarreal, Liverpool e Manchester United".
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