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Con due ore di ritardo Ferrara si è presentato alla conferenza stampa che precede l'impegno di Coppa Italia contro il Napoli. Il ritardo era dovuto alla visita della dirigenza bianconera al gran completo alla squadra questa mattina a Vinovo: Blanc, Secco e Bettega hanno parlato alla squadra per oltre un'ora. Analizzando la situazione delicata che sta attraversando la Juventus il suo tecnico ha provato a spiegarla così: "Ieri mi facevano notare che sono come Rocky, in questo momento: prendo cazzotti, pieno di sangue ma continuo a dire ''non fermarti'' all'avversario, ed è così: non c'è niente che possa buttarmi giù in questo momento. La Juve è una cassa di risonanza grandissima. Anche prima, quando non c'erano critiche o contestazioni, io mi sono sentito coinvolto e non posso fare altro che capire lo stato d'animo dei nostri tifosi e comprenderlo, fino a quando resta entro certi limiti. Il tutto però non deve andare oltre. Detto questo mi dispiace per la situazione di delusione che stiamo vivendo".
L'allenatore bianconero (nella foto) non crede che la sua panchina traballante crei problemi ai giocatori: "Io credo che la società faccia delle valutazioni, e la fretta non è mai produttiva. Conosco il pensiero della società, ma sono altrettanto grande da poter capire che il destino di ogni allenatore è legato ai risultati. Quindi se i risultati non ci sono la società prenderà i provvedimenti che riterrà più giusti e più idonei per cambiare una tendenza negativa. Se questo dovesse passare per l'esonero dell'allenatore non la prenderei come una sconfitta. Assolutamente. La prenderei come una crescita".
Poi un'analisi sulla squadra: "In rosa ho giocatori forti, giocatori con personalità e non credo che si facciano condizionare dalla situazione del proprio allenatore. Loro devono essere certi che il loro tecnico è pienamente consapevole di quello che sta cercando di fare con tanta voglia per cambiare le cose, consapevoli che se continuiamo in questa maniera possiamo venirne fuori. So perfettamente che quando mi sono seduto su questa panchina ho provocato anche parecchia invidia".
Contro il Napoli Ferrara dovrà superare un'emergenza che lo mette in condizione di giocare con un solo centrocampista centrale di ruolo. Ma sicuramente non vedremo Diego al suo fianco: "Non ho tanta scelta soprattutto a centrocampo dove siamo praticamente contati. Diego a centrocampo? Non l'ho mai visto giocare in quella posizione, né l'ho mai provato, bisognerebbe capire le sue sensazioni ma le sue caratteristiche mi portano a pensare che non sia il suo ruolo, e se non l'ha mai fatto ci sarà un motivo. Iaquinta? Ci vuole ancora un po' di tempo. Buffon? Rientrerà col Chievo. Amauri? In allenamento oggi ne ha fatti quattro di gol, ogni attaccante può incontrare un momento di difficoltà, lui è un giocatore in senso assoluto, ha la mia fiducia e deve stare tranquillo".
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