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"E' una partita molto pericolosa. La Juventus è una squadra di grande qualità". L'Inter domani ospita i bianconeri nei quarti di finale di Coppa Italia e Josè Mourinho non si fida della Vecchia Signora. I nerazzurri arrivano all'appuntamento dopo il successo nel derby che vale una bella fetta di scudetto. I bianconeri di Ciro Ferrara, sempre più in bilico in panchina, da 3 mesi sono in crisi: "Ci sono due rischi: c'è la difficoltà di giocare due partite al massimo in pochi giorni e c'è il pericolo di dimenticare che domani non giochiamo una gara di campionato. Domani non abbiamo 16 punti di vantaggio, abbiamo le stesse possibilità di vincere la competizione che ha la Juve - dice lo Special One (nella foto) - E' una partita difficile contro una squadra piena di giocatori di qualità. La Juve in questo momento può vincere Coppa Italia o Europa League".
Poi sull'importanza della competizione: "Quest'anno mi sembra che le squadre la pensino in maniera diversa rispetto al solito. Non so se non si snobba più la Coppa o se c'è la consapevolezza che è difficile vincere qualcosa. Per un motivo o per un altro, la Coppa sta diventando importante. Mi piace, anche non mi aspetto San Siro pieno e non mi aspetto la stessa emozione che ci sarà quando la Juve tornerà qui per il campionato".
E sul suo collega Ferrara: "Non sta vivendo una situazione facile. Ma in Italia un allenatore che inizia e finisce il campionato sulla stessa panchina non è un tecnico, è un eroe. Io lavoro per vincere, Ferrara lavora per vincere. Tutti gli allenatori in carriera hanno momenti difficili. Da quando sono arrivato in Italia, 4 tecnici saranno rimasti sulla stessa panchina: io, Prandelli, Gasperini, Allegri. Forse ne dimentico uno o due, ma siamo pochissimi. Qualche squadra ha cambiato 2 volte, qualche altra ha cambiato 3 o 4 volte".
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