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Des: Collina |
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| Carta d'identità | EMIDIO MORGANTI | ||||||||||||||||||
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Nato il 23 luglio del 1966, Emidio Morganti appartenente alla sezione AIA di Ascoli Piceno, dov'è nato, e rappresenta uno fra gli elementi più esperti nell'organico della Commissione Arbitri Nazionale di Serie A e Serie B.
Nel 1997 viene promosso alla CAN di Serie C da Pietro D'Elia e dopo 3 stagioni (in cui colleziona 30 presenze in C1), guadagna la promozione al calcio professionistico su segnalazione di Maurizio Mattei.
Morganti debutta in Serie A nel 2001, in occasione della partita Lecce-Fiorentinae per effetto dell'alto rendimento espresso, sfiora nel 2006 la nomina ad arbitro internazionale, per la quale gli viene preferito il collega Tiziano Pieri.
Nell'estate del 2006, tuttavia, il suo nome compare nelle intercettazioni dell'inchiesta denominata Calciopoli a causa di alcune telefonate intercorse col dirigente milanista (successivamente squalificato) Leonardo Meani. Sospeso per qualche mese in via cautelare dall'AIA, Morganti viene successivamente scagionato da ogni tipo di accusa in sede disciplinare.
Reintegrato nell'arbitraggio di gare professionistiche, in Serie A si avvia a totalizzare una novantina di presenze. Il 17 maggio del 2007 ha diretto la finale di ritorno di Coppa Italia Inter-Roma.
Il 4 marzo del 2008, viene chiamato a dirigere la finale del torneo "Beppe Viola" di Arco. Il 24 maggio dello stesso anno, invece, Morganti viene designato per la finale "secca" di Coppa Italia allo Stadio Olimpico di Roma tra Roma ed Inter.
Verso il termine della stagione 2007/08, gli viene affidata anche la finale play-off di ritorno del campionato cadetto tra Lecce e AlbinoLeffe e viene insignito con il prestigioso Premio "Mauro", destinato all'arbitro CAN particolarmente distintosi nella stagione.
Collina lo premia affidandogli, a settembre, la direzione del prestigioso e delicato derby tra Milan e Inter.




