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"Amauri? Ci sarà tempo per parlarne, così come del mio futuro, del quale oggi non so nulla". L'attaccante della Juventus non è fuori dal giro della Nazionale. O meglio, non lo sarà nel momento in cui diventerà italiano. Il messaggio del ct Marcello Lippi, intervistato da Rai Sport, non è diretto al solo giocatore bianconero, ma lo riguarda in particolar modo, visto che è stato al centro di una polemica con Pazzini.
"Le indicazioni che arrivano dalle qualificazioni contano poco, pochissimo - ha detto Lippi prima dell'allenamento di rifinitura a Cervia - ho un gruppo variegato e lo devo completare. Se qualche giocatore non l'ho potuto prendere in considerazione per diversi motivi, perché non dovrei farlo se ci sono le condizioni?".
Il commissario tecnico ha preso come esempio Alberto Aquilani: "Se gioca con continuità in una squadra così importante come il Liverpool, non dovrei considerarlo in forza di quel che è successo nelle qualificazioni?".
Sulle dichiarazioni polemiche di Pazzini, Lippi ha smorzato la vicenda: "Ha detto una cosa giustissima e normalissima: oggi Amauri è brasiliano quando sarà italiano se ne riparlerà".
Lippi ha infine spiegato perché ieri, alla vigilia di Italia-Svezia, non ha voluto rispondere ad altri argomenti bollandoli come cavolate: "Devo salvaguardare il gruppo che è qui per giocare un'amichevole. Non so se nei bar sport si parla di Amauri e di altro, ma cosa direbbero quegli stessi tifosi se il ct della loro Nazionale invece che parlare della partita affrontasse anche lui quegli argomenti?".
Nella foto, l'attaccante della Juventus Amauri
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