![]() |
"Credo che le squadre vincenti debbano essere formate da giocatori che abbiano il valore dell'aggregazione e che si mettano al servizio degli altri, non da chi si sente fenomeno o primadonna". Firmato Marcello Lippi. Chiaro il messaggio per Antonio Cassano da parte del ct della Nazionale, che ha parlato a tutto campo dell'Italia e del prossimo Mondiale alla conviviale organizzata da tre Rotary Club fiorentini, dov'era ospite d'onore.
"Le squadre composte da questi giocatori - ha spiegato Lippi, in partenza oggi per il Sudafrica dove venerdì è atteso dal sorteggio dei Mondiali - che sono nati con il talento e che credono che tutti debbano essere a loro disposizione, possono giocare bene a periodi, ma non avranno mai continuità".
Lippi si è soffermato a parlare del Mondiale di questa estate: "Ci siamo qualificati con una giornata d'anticipo, guarda caso come nell'82 e nel 2006, e spero che questo sia di buon auspicio. I vecchi hanno dato una mano, i nuovi hanno fatto abbastanza bene, e quindi sono ottimista: devo ancora completare il gruppo, ma non sarà un compito difficile".
Sarà più difficile invece provare a ripetersi in Sudafrica: "Saranno da temere Brasile, Argentina, Germania, Francia e Olanda. Ma se arriveremo all'appuntamento in grande condizione fisica e psicologica non dovremo avere paura di nessuno: andremo in Sudafrica per difendere il titolo, anche se sarà difficile perchè in Italia c'è riuscito solo Pozzo".
Infine Lippi ha risposto anche alle domande sul suo possibile futuro nella dirigenza della Juventus: "Dopo il mondiale è tutto apertissimo e, nonostante se ne parli tanto, nella mia testa ci sono soltanto i prossimi sei mesi di lavoro con la Nazionale, poi cosa succederà non lo so".
Nella foto, fonte figc.it, Marcello Lippi
Lascia un tuo commento ▼ (0 commenti inseriti)

