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Nonostante l'emozione per la prima convocazione in Nazionale, il portiere del Palermo Salvatore Sirigu tiene i piedi per terra e respinge il paragone con il numero uno azzurro Gigi Buffon: "Non sono il suo erede - ha detto incontrando i giornalisti nel raduno di Coverciano, dove gli azzurri stanno preparando l'amichevole con il Camerun di mercoledì prossimo a Montecarlo -. Ci sono molti bravi portieri giovani. Ma è vero che Buffon è il mio idolo dall'infanzia, da quando ho scelto di fare il portiere, ed è uno dei miei punti di riferimento, come lo sono stati Peruzzi, Toldo e Frey".
Parlando di grandi portieri, Sirigu (nella foto) ha un pensiero per Walter Zenga, che lo ha allenato all'inizio di questa stagione: "Incontrarlo per me è stato molto importante e devo dire che ha inciso tantissimo per la mia crescita".
Per Sirigu queste sono ore di grandi emozioni e di grandi soddisfazioni: "Vincere contro la Juventus a Torino 2-0 e la convocazione in Nazionale, tutto in poche ore, è un'emozione fortissima. Devo molto al Palermo ma questa è solo una convocazione per una partita, sono ancora ai margini della Nazionale. Le dediche vanno fatte per qualcosa di veramente importante".
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