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In occasione di una conferenza tenuta sulla gestione del gruppo negli sport di squadra nella Sala d'Onore del Coni, Marcello Lippi ha parlato, e molto, di Nazionale e delle sue strategie nella messa a punto di una squadra vincente. "La Nazionale è un sogno. E io mi sono lanciato in questo sogno nel 2004 - ha esordito il ct Campione del Mondo a due mesi dai Mondiali sudafricani - Nel mio gruppo non voglio galli nel pollaio. In ogni gruppo, ognuno deve mettere le proprie qualità a disposizione degli altri. Il fuoriclasse, a parere mio, è il talento che mette tutte le sue qualità al servizio della squadra. Non si parla delle doti del funambolo, ma delle qualità in campo e fuori. Si tratta delle caratteristiche tipiche di un leader. Per capirci: 4 anni fa, ai Mondiali, Fabio Cannavaro è stato un fuoriclasse per quello che ha fatto in campo e fuori".
"L'allenatore non sceglie il leader - spiega il commissario tecnico - questo ruolo si ottiene con le qualità, giorno per giorno. Il gallo del pollaio è, invece, l'atleta di talento che però si mette a disposizione della squadra per 4-5 volte ogni anno. Si arrabbia se viene sostituito, si arrabbia con l'arbitro, si arrabbia con i compagni per battere una punizione. Mi serve chi sappia assicurare un rendimento costante. Se un calciatore va male nella propria squadra, non è detto che non meriti di essere chiamato. Il singolo può andare male perchè la squadra non gira. In Nazionale, in un'altra realtà, le cose possono cambiare".
Amauri ha intanto ottenuto il passaporto italiano, divenendo così abile e arruolabile anche per la causa azzurra: "Ora può essere visionato come tutti gli altri calciatori italiani - afferma Lippi - Questo non significa che venga convocato. Amauri sin dall'inizio voleva diventare italiano. Si sentiva italiano e voleva giocare per l'Italia. Ovviamente, quando radio e tv lo chiamavano dal Brasile, non poteva essere così esplicito. Ho un mese per valutare".
E Totti tornerà in Nazionale? "Ci sentiamo, parliamo. Ma non di Nazionale. Io non vedo l'ora di partire, di andare in Sudafrica e di stare con i miei giocatori. Voglio trasmettergli tutto quello che mi passa per il cuore e per il cervello". A proposito dell'attaccante giallorosso, la sua Roma è da poco balzata al comando della classifica di Serie A, scavalcando l'Inter: "Quando l'Inter aveva un punto di vantaggio - dice Lippi - dissi che era comunque un margine importante. Ora dico la stessa cosa per la Roma. Quando insegui, il risultato finale non dipende solo da te stesso. La prossima non sarà una giornata determinante, perché poi ci saranno comunque 12 punti a disposizione".
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