![]() |
Confederations Cup, il giorno dopo negli Stati Uniti. Il traguardo del secondo posto, raggiunto dopo aver perso 3-2 in finale contro il Brasile, a testa alta, dimostrando notevoli progressi, è sufficiente per rendere orgogliosa la squadra, e i tifosi della nazionale statunitense. I giornali non sono da meno. Il LA Times interpreta il ko non come una rovinosa caduta, ma un punto da cui partire. Pragmatismo americano: vediamo dove abbiamo sbagliato e miglioriamoci in vista del Mondiale 2010. "La forza della squadra si è rivelata - si legge sul quotidiano californiano - la squadra sa ora di che lavoro ha bisogno per essere più forte al mondiale".
Molto più emotivo USA Today, con la descrizione del dispiacere dei giocatori, che hanno visto, almeno per un tempo, la coppa nelle proprie mani. E aver dominato il Brasile: "E' arrivato un momento in cui non avevamo più rispetto degli avversari - sono le parole di Landon Donovan - perchè volevamo vincere". Le parole del ct Bradley invece: "Siamo stati bravi a fare la gara contro una grande squadra. Mantenere questa capacità per tutta la partita, sarebbe un segno di maturità".
"Il calcio, negli Stati Uniti, per il momento dovrà ancora aspettare" si scrive sul New York Times. Insomma, dopo la vittoria sulla Spagna, nella Grande Mela ci si aspettava qualcosina in più. Incontentabili. "Abbiamo sempre creduto di meritare più rispetto di quanto ricevuto - ha detto Don Garber, presidente della Federcalcio USA - Nello sport devi guadagnare rispetto, non lo puoi solo chiedere, e ora ne abbiamo in più rispetto al passato". Per il giornale è ancora poco, e infatti ora si dice pronto a concentrare l'attenzione sul campionato di baseball.
Lascia un tuo commento ▼ (0 commenti inseriti)

