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E' sempre più rovente la polemica fra l'Irlanda e la Francia per il tocco di mano che ha consentito alla nazionale di Domenech di qualificarsi al Mondiale 2010 in Sudafrica. La discussione nelle ultime ore, è passata dallo sport alla politica, con i convolgimenti dei presidenti de due Paesi. Alla richiesta di ripetizione del match del primo ministro irlandese, ha risposto Sarkozy, chiedendo di non fare entrare la politica in questioni sportive.
Su una possibile ripetizione della partita, si è mostrato perplesso il ct Trapattoni: "E' impossibile che si rigiochi". Ma intanto la Fai (Football Association of Ireland) ha ufficialmente presentato ricorso alla Fifa e si attende una decisione.
Dal fronte disciplinare a quello etico, dopo le tiepide scuse di Henry da Twitter si registrano i commenti di Cannavaro e Domenech. "Henry, che vergona esultare in quel modo. I francesi non hanno avuto fair play" ha detto il difensore della Juventus e capitano azzurro.
Diametralmente opposta la posizione del ct transalpino, che appena due mesi fa in un'intervista al sito della Fifa parlava di fair play come valore più importante della semplice vittoria e ora invece minimizza: "Non capisco perché dovrei chiedere scusa. E' stato un errore arbitrale, non una truffa".
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