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Martin Hansson ha pensato di chiudere la carriera arbitrale dopo Francia-Irlanda. Il direttore di gara svedese ha lasciato correre sul fallo di mano di Henry nello spareggio di ritorno per la qualificazione ai Mondiali 2010 giocato a Parigi. Una svista che ha consentito ai transalpini di segnare il gol della qualificazione con Gallas e che allo stesso tempo ha fatto sfumare il sogno sudafricano della nazionale di Giovanni Trapattoni. Le dure critiche ricevute dopo quel match hanno spinto Hansson a una riflessione sul futuro. "Ho pensato: Il lavoro può giustificare tutto ciò? Forse non fa per me" ha detto il direttore di gara (nella foto) in un'intervista al quotidiano svedese Sydostran. Ma oltre alle critiche sono arrivati anche molti messaggi di solidarietà da parte di giocatori ed arbtri. Accantonata l'ipotesi di dedicarsi esclusivamente al suo secondo lavoro di pompiere, Hansson si è perciò convinto ad andare avanti.
A dicembre, potrebbe tornare ad arbitrare in Champions League: "Non è stata colpa mia, si è trattato di uno sfortunato incidente che ha avuto conseguenze importanti per l'Irlanda. Ma non è stata colpa della terna arbitrale".
Video: Il fallo di mano di Henry
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