![]() |
Giovanni Trapattoni spiega perché ha dovuto a malincuore dire di no ad un ritorno alla Juventus: "Non è stato facile. I dirigenti, però, mi volevano per un ruolo che non potevo ricoprire. Avevo già una panchina (quella dell'Irlanda, ndr). Certo, mi piacerebbe tornare, ma con un compito diverso da quello di allenatore".
Il Trap mette poi in guardia un altro suo collega, Marcello Lippi: "Un suo ritorno alla Juve? Lui conosce l'ambiente e la sua bravura è fuori discussione, ma gli consiglio di guardarsi bene dentro prima di prendere una decisione. Quando sono tornato io ho vinto "solo" una Coppa Uefa. E qualcuno ha storto la bocca".
Il tecnico della Nazionale irlandese promuove la candidatura di Cesare Prandelli per la panchina della Nazionale italiana: "Sarebbe una buona scelta. Certo, è ancora giovane e rischia di ritrovarsi a pezzi alla fine di un'esperienza del genere. Ma ognuno deve decidere con la propria testa. Di sicuro troverebbe consensi in tutta Italia".
Chiusura sul mani di Henry che ha impedito all'Irlanda di approdare in Sudafrica: "Sono nel calcio da una vita e mi sono imposto una regola: quarantotto ore dopo aver vinto o perso una Champions o uno scudetto devi ripresentarti in campo con le batterie cariche. Tra i miei cavalli di battaglia c'è questa battuta: 'Il calcio ti fa soffrire e gioire ma ti concede sempre un'altra opportunità. Sono proiettato già sulle qualificazioni a Euro 2012'".
Lascia un tuo commento ▼ (0 commenti inseriti)

