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Andrea Pirlo parla della stagione del Milan, dell'ottimo approccio con la panchina di Leonardo, dell'Inter che è approdata alle semifinali di Champions League e di tanto altro in un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport: "Leonardo? Mi ha stupito. Non aveva mai allenato e si è dimostrato all'altezza. Ha personalità, ha fatto le sue scelte senza guardare in faccia a nessuno. Credo e spero che resti. Era un anno di transizione, la squadra era costruita un po' così, la prossima volta andrà meglio. Il mio modello? Guardiola, come calciatore e come allenatore. Da giocatore era unico, da tecnico non è da meno. Mi piacerebbe lavorare con lui. Mourinho? E' carismatico".
Il centrocampista campione del mondo aggiunge: "Il rimpianto della stagione? La partita di andata con il Manchester United poteva finire in altro modo. E penso anche ai punti persi in una settimana con Napoli, Parma e Lazio. Ora ci sono sei partite, ma tre punti da recuperare non sono pochi, sono due partite".
Poi il playmaker rossonero passa a parlare dell'Inter e della possibilità che vinca la Champions: "Tifare per l'Inter? Finora l'ho fatto anche perché era l'unica squadra italiana rimasta e c'era da sistemare il ranking europeo. Ora possiamo stare tranquilli anche se esce...A loro la Champions e a noi lo Scudetto? Non credo che sarei contento...".
Pirlo è un giocatore che fuori dal campo preferisce mantenere il basso profilo e dedicarsi alla famiglia più che alla cura dell'immagine: "Dopo il lavoro sto con la mia famiglia, mi piace di più. E poi devo continuare a giocare a calcio anche a casa. Mio figlio, che ha sei anni, è fissato, quindi passo da una partita all'altra".
Dopo Shevchenko, anche Kakà ha avuto problemi una volta lasciati Milano e il Milan: "Meglio rimanere a casa. Almeno questa è una famiglia, e visto che andando via non è che si vinca tanto di più, meglio stare qui. Anche a zero titoli? Non è detta l'ultima parola...".
Un video dedicato ad Andrea Pirlo
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