![]() |
![]() |
![]() |
E' caos al Gallipoli. Una situazione già da tempo tesa è letteralmente esplosa ieri sera in occasione del posticipo della 24.a giornata di Serie B, che vedeva i salentini impegnati contro il Grosseto e che, per la cronaca, è terminato in parità per 2-2. Al fischio d'inizio, infatti, Di Carmine, attaccante giallorosso, ha spedito il pallone nella metà campo avversaria e, con i compagni, si è fermato rivolgendo le spalle alla tribuna in segno di protesta contro la società. Il gesto, al termine del quale la curva ha applaudito il tecnico Giannini, sarebbe legato in particolare al mancato pagamento degli ultimi stipendi da parte del presidente D'Odorico, che è anche in causa con l'ex patron giallorosso Barba oltreché in aperta polemica proprio con l'allenatore Giannini, che ieri sera, al termine della gara, si è dimesso.
Al gol siglato al 27' da capitan Scaglia, l'esterno ex Bari e Pederzoli hanno esultato mostrando una maglietta con su scritto in dialetto "capisc", riferendosi con ogni probabilità proprio al loro presidente. Alla fine del primo tempo, Giannini è stato espulso e ad inizio ripresa si è accomodato in tribuna, dove si è scatenato il putiferio. D'Odorico lo ha apostrofato da lontano, il Principe, desideroso di reagire, è trattenuto da alcune persone. Alla fine arriva la notizia delle dimissioni, sue e dell'intero staff tecnico. Scaglia ha detto: "Noi siamo con lui e lui è con noi. Fra alcuni giorni arriveranno le nostre azioni".
L'ex centrocampista della Roma ha spiegato: "C'era una situazione non chiara, non limpida, con tanti giocatori senza stipendio, ho preferito lasciare". Non sono mancate nemmeno le parole al vetriolo del presidente D'Odorico: "E' meglio che Giannini si sia dimesso, era impossibile andare avanti così. Forse l'avremmo esonerato noi, ci ha tolto un problema. Crede di essere una prima donna, è stato lui a caricare squadra e tifosi contro la società, è un presuntuoso che non vuole confrontarsi con nessuno".
Lascia un tuo commento ▼ (0 commenti inseriti)

