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A Gallipoli torna un po' di quiete dopo la tempesta scatenatasi nel corso del posticipo di lunedì sera col Grosseto. Il presidente D'Odorico ha fatto un passo indietro, chiedendo ed ottenendo un colloquio con Giuseppe Giannini. Il patron dei salentini ha chiesto scusa e respinto le dimissioni del tecnico, che, sollecitato anche dalla squadra a non lasciare, ha deciso di restare sulla panchina dei giallorossi. Oggi pomeriggio dirigerà nuovamente l'allenamento. Il "Principe" ha spiegato: "Abbiamo chiarito. Poi, dopo aver visto il comportamento dei ragazzi e quello della gente, non posso non essere toccato e non posso non continuare a lottare per questa causa".
Nel frattempo i giocatori del Gallipoli hanno convocato una conferenza stampa nel corso della quale hanno illustrato i motivi della loro plateale protesta: "Si sappia che Giannini mai ci ha fomentati, anzi lunedì ha cercato di dissuaderci - ha rivelato Grandoni -. Abbiamo acquistato di tasca nostra mensole e stufe per lo spogliatoio, stiamo aspettando una porta mobile per gli allenamenti e lavoriamo con indumenti umidi e maleodoranti. Facciamo viaggi di 12 ore in treno, sulle cuccette. D'Odorico ci ha mancato di rispetto, rinviando più volte il pagamento degli stipendi, poi effettuato con assegni risultati scoperti".
Respinte, dall'ex difensore del Livorno, anche le accuse di combine, dopo che la Procura Federale ha aperto un'inchiesta sulla partita col Grosseto: "Abbiamo resistito con rabbia, anche in inferiorità numerica. Indaghi la Procura ma valuti anche le puntate, tantissime, sul 3-1 in Cesena-Gallipoli. Finì 0-0 e nessuno ne parla...".
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