Quattro titoli mondiali (1934, 1938, 1982, 2006), un titolo
Europeo (1968), un titolo olimpico (1936) e due coppe Internazionali (1930 e 1935). E’ il ricco palmares della nazionale italiana di calcio; un palmares secondo soltanto a quello del
Brasile, tanto che il ct azzurro
Marcello Lippi ha definito la recente sfida con i sudamericani, a Londra, “il derby del mondo”.
Vittorio Pozzo è il commissario unico a cui l’Italia deve tutte le vittorie degli anni Trenta: i due titoli iridati, il successo olimpico di Berlino e il doppio trionfo nella Coppa Internazionale, l’equivalente del campionato continentale prima del secondo conflitto bellico. Una striscia inimitabile.
Enzo Bearzot è il c.t. del trionfo spagnolo dell’82, così come Lippi è il condottiero in terra tedesca. Da non dimenticare i secondi posti al Mondiale nel ’70 e nel ’94 (sempre dietro al Brasile), la finale persa
nel 2000 all’Europeo contro la Francia e la sconfitta in finale con l’Austria nella Coppa Internazionale del 1932.