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Mondiale di Spagna 1982 per lei è un mito, un ricordo incredibile. Un onore. Non è l'Italia di
Bearzot, ma la nazionale di calcio della Nuova Zelanda. E quella di Spagna è stata l'unica presenza sul palcoscenico del calcio che conta. Bottino: zero vittorie, due gol fatti, dodici subiti. Pazienza. Ma quando mai capiterà di nuovo di giocare contro il Brasile di
Zico? Nella Confederations Cup 2009 (terza partecipazione) la Nuova Zelanda potrà, però, provare il brivido di affrontare nel girone di qualificazione le Furie rosse vincitori di
Euro2008.
Si chiamano
All White, come il colore delle loro divise. Diverso da quello degli
All Black di rugby, perché anche se è calcio, sport meno popolare della palla ovale, ci sono sempre orgoglio e individualità da difendere. Anche perché nella Ofc Nations Cup possono vantare quattro vittorie, record di successi come l'Australia (passata alla Coppa d'Asia, per “crescere calcisticamente").
Le vittorie: nel
1973, nel
1998, nel
2003 e nel
2008. Per arrivare alla Confederations Cup di Sudafrica, la Nuova Zelanda ha giocato un torneo composto da quattro squadre, fatto di partite di andata e ritorno. Le sfidanti: New Caledonia, Fiji e Valuatu, vincendo cinque partite e perdendone una (l'ultima, con le Fiji, a vittoria già arrivata).
Il ct “tutto bianco” è il 47enne
Ricki Herbert, ex calciatore di quella mitica nazionale dell'82, che perse 5-2 contro la Scozia, 3-0 contro l'Urss e 4-0 contro il Brasile. Alla Confederations Cup torna per la terza volta, dopo il 1999 e il 2003. Con questo bottino: sei partite, sei sconfitte, due gol fatti e diciassette subiti.