La storia della nazionale di calcio del Sudafrica, come quella di tutto il Paese, è fortemente segnata dall'
apartheid. I
bafana bafana sono stati fuori dal palscoscenico internazionale per molti anni. La prima
sospensione dalla Fifa è arrivata nel 1962 a causa del razzismo. La seconda nel 1974, per la scelta della SAFA (Federcalcio sudafricana) di far giocare al Mondiale 1966 una squadra di soli bianchi e a quello 1970 una di soli neri.
Nel
1976 la definitiva
espulsione dalla Fifa a seguito del bagno di sangue di
Soweto, un sobborgo di Johannesburg, in cui si sparò sulla folla - facendo centinaia di morti - che protestava contro la sostituzione nelle scuole della lingua Afrikaans con l'inglese.
E' stato il punto più basso della nazionale di calcio sudafricana. La luce in fondo al tunnel è arrivata nel
1991, con la fine dell'apartheid. La Fifa l'ha riammessa al suo interno il 7 luglio 1992 il Sudafrica ha giocato la prima partita della nuova era contro il
Camerun, vincendo 1-0.
Gli anni '90 sono stati quelli della risalita. Il Sudafrica nel '96 ha ospitato la
Coppa d'Africa, vincendola per la prima volta. Due anni dopo si è qualificato per il
Mondiale in Francia, ma si è fermato al primo turno. Stesso risultato nel 2002, in Corea e Giappone, mentre nel 2006 non ha raggiunto la fase finale.
Nella giovane storia del Sudafrica il massimo cannoniere è
Benni McCarthy, attaccante del
Blackburn e punto di riferimento ancora oggi dei bafana bafana. Il terzo in classifica è una vecchia conoscenza del calcio italiano,
Philomen Masinga, punta del
Bari anni '90. L'allenatore è il brasiliano
Joel Santana: è l'unico tecnico ad aver vinto il campionato con le quattro squadre di
Rio de Janeiro (Flamengo, Fluminense, Botafogo e Vasco da Gama).