| Città | Barcellona, Spagna |
| Club | Barcellona e Nazionale di Andorra |
| Costruzione | 1957 (ristrutturato nel 1982 e nel 1994) |
| Partita inaugurale | Barcellona – Varsovia: 4-2 |
| Capienza | 98.772 posti a sedere |
| Progetto | architetti F.Mitjans, L.G.Barbon, J.Soteras. |
| Proprietà | Barcellona |
IL CAMP NOU è il più grande stadio europeo. È l’impianto sportivo che ospita “più di un club”, come si legge sulla sua tribuna. Non perché sia diviso tra più squadre ma perché gioca le partite di casa il Barcellona, che per i sostenitori catalani è “mes que un club”. Originariamente si chiamava Estadi del Futbol Club Barcelona, poi l’assemblea dei soci ha scelto la definitiva denominazione. Camp Nou significa letteralmente “nuovo campo” in riferimento al passaggio avvenuto nel 1957 dal vecchio Les Corts. Il nuovo impianto fu creato grazie all’ampliamento della base sociale ma anche per rispondere alla storica società rivale, il Real Madrid, che costruì il Santiago Bernabeu.
L’impianto ha subito diversi ampliamenti e revisioni nel corso degli anni. Al momento dell’inaugurazione aveva una capacità di 93.053 spettatori, poi sono intervenuti successivi lavori di adeguamento a partire dagli anni ottanta e oggi le tribune possono ospitare 98.934 spettatori. Ma il progetto di ammodernamento non si ferma. La società, in occasione del cinquantennale dell’impianto, ha affidato all’architetto inglese Norman Foster i lavori che nel 2012 porteranno le tribune a 116.000 posti ed è previsto che sull’intera facciata venga realizzato un mosaico che riprende i colori della squadra (azulgrana) e quelli della bandiera catalana (giallo e rosso) ispirato allo stile di Gaudì.
Dal 1964 all’interno della tribuna della seconda gradinata è stato creato il Museo dotato di un archivio in cui vengono conservati documenti, video e fotografie riguardanti la storia del club, le maglie e i trofei conquistati tra cui la Champions League.
Il primo goal nella storia del Camp Nou lo ha segnato Eulogio Martínez nell’amichevole tra il Barcelona e la selezione di Varsavia. Ma lo stadio ha ospitato numerose manifestazioni calcistiche internazionali a cominciare dalla semifinale e dalla finalina di Euro 1964. La magnifica struttura poté essere apprezzata dai tifosi di tutto il mondo in occasione dei Mondiali del 1982 che si sono inaugurati proprio sul terreno di gioco degli azulgrana. A gonfiare le reti del Camp nou e regalare una gioia indimenticabile ai tifosi azzurri fu “Pablito” Rossi protagonista in semifinale con una doppietta alla Polonia.
Ma il campo del Barcellona ha regalato gioie anche ai tifosi rossoneri. Il 24 maggio 1989 nella finale di Coppa dei Campioni i “due tulipani” del Milan, Gullit e Van Basten hanno realizzato una doppietta nel 4-0 contro la Steaua Bucarest e alzarono la coppa dalla grandi orecchie al cielo.
Oggi sul prato del Camp Nou si è accesa un’altra stella quella di Leo Messi destinata a regalare altre gioie ai tifosi del Barcellona.
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