Stamford Bridge (Londra)
Lo stadio che ha dato vita al Chelsea

| Città |
Londra, Inghilterra |
| Club |
Chelsea |
| Costruzione |
1877 |
| Partita inaugurale |
- |
| Capienza |
42.055 posti a sedere |
| Progetto |
Archibald Leitch |
| Proprietà |
Chelsea |
Lo strano caso di uno stadio che dà origine a una squadra di calcio di successo si consuma a
Londra nel 1904. I costruttori di una pista d’atletica sulla Fulham Road, strada non distante da due ponti: lo Stanford Bridge e Stanbridge sul letto del fiume Stanford, vecchio affluente del Tamigi, decidono di riconvertire la struttura in un campo di calcio affidandola all’architetto Archibald Leitch, che ha anche progettato
l’Hampden Park, per poi offrirla alla locale squadra del Fulham. Al rifiuto da parte di questo club i fratelli
Giuseppe e Gus Mears si convincono a metter su una squadra che giochi in quell’impianto. Nacque così il
Chelsea, che è diventato oggi un club di primissimo piano in campo europeo e continua a disputare le partite casalinghe allo
Stanford Bridge.
In origine l’impianto aveva una sola tribuna di 5000 spettatori sul lato est, poi nel 1930 ne è stata costruita un’altra sul lato sud per maggiori spettatori in piedi, e parte di essa era anche coperta ed è ancora conosciuta come la
Shed End, "
Il Capannone". Nel 1973 partì un intervento di riqualificazione dello stadio con la costruzione della tribuna ovest poi abbandonata per via delle difficoltà finanziarie della squadra. Tanto che la proprietà dello stadio fu separata da quella del club. Il ricongiungimento si deve a
Matthew Harding che ha trasformato il club nei primi anni 1990, facendo erigere anche la tribuna nord. L’impianto così può ospitare complessivamente 42.449 spettatori.
Lo Stamford Bridge ha ospitato anche partite storiche. La più importante per valore simbolico sicuramente quella del 1945, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, tra
Dynamo Mosca e
Chelsea finita 3-3 davanti a oltre 100.000 tifosi. Lo stadio rappresenta una vera fortezza per i Blues che lì hanno costruito la loro imbattibilità negli ultimi anni. Precisamente quattro anni e ottantasei partite consecutive senza sconfitte, prima di arrendersi al
Liverpool di
Rafa Benitez nell’ottobre del 2008. Gli avversari sul terreno di gioco per vincere sono chiamati a dar battaglia ma è dura passare come se fosse rimasto lo spirito degli avi inglesi che guidati da Re Harold Godwinson nel 106 respinsero i Vichinghi nella famosa Battaglia di Stamford Bridge.
Ma lo stadio ha un limite oggettivo. Sono troppo pochi 42mila posti a sedere per le nuove esigenze del club di
Abramovich ed è troppo difficile aumentare la capacità. Per questo motivo dopo oltre un secolo di storia il campo potrebbe essere pensionato in favore di un nuovo impianto da edificare nell'area dell'Earls Court Exhibition Centre. La nuova arena dei Blues potrà essere più moderna ma difficilmente conserverà la magia del vecchio Stamford.
Video: lo Stamford Bridge, a Londra

L'interno dello Stamford Bridge. Fonte wikipedia
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Gli spalti dello Stamford Bridge visti dalla tribuna. Fonte wikipedia
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Lo Stamford Bridge durante una partita del Chelsea. Fonte wikipedia
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Lo Stamford Bridge visto dall'alto. Fonte wikipedia
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Un'immagine dello Stamford Bridge visto dall'esterno. Fonte wikipedia
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