
| Città | Berlino, Germania |
| Club | Hertha Berlino |
| Costruzione | 1936 |
| Partita inaugurale | Cerimonia inaugurale Giochi Olimpici 1936 |
| Capienza | 74.400 posti a sedere |
| Progetto | Werner March |
| Proprietà | Walter Bau AG - Dywiday, Hertha Berlino, Comune di Berlino |
PER GLI ITALIANI dall'estate del 2006 in poi l'Olympiastadion di Berlino è semplicemente lo stadio del trionfo al Mondiale. Per il popolo tedesco, è un impianto carico di suggestioni e con una storia che parte sin dal 1912. All'architetto Otto March viene affidato il progetto di uno stadio che ospiti l'Olimpiade estiva del 2016. Nel 1913 il Deutsches Stadion (lo stadio del popolo) è pronto: con i suoi 40mila posti a sedere è il più grande del mondo, ma i Giochi non si svolgono a causa della prima guerra mondiale. Ven'anni dopo il governo nazista per l'Olimpiade del 1936 dà a Werner March, figlio di Otto, l'incarico di progettare una nuova struttura sulla stessa area. Anche il nome è diverso, e così sulle ceneri dello stadio del popolo nasce l'Olympiastadion.
L'opera voluta dal nazismo è ancora più mastodontica: 110mila spettatori, un'esagerazione per quegli anni. Lo stadio diventa il simbolo dei Giochi del '36, nettamente dominati dagli atleti tedeschi con 33 podi che valgono il primo posto nel medagliere. La punta massima dell'Olympiastadion, simbolo di una Germania che vuole primeggiare nel mondo.
Negli anni a seguire si spengono le luci sullo stadio di Berlino, fino al 1974. C'è il primo Mondiale casalingo per la Germania, in piena guerra fredda, e i tedeschi guidati dal bomber Gerd Muller non falliscono l'obiettivo vincendo davanti a Olanda e Polonia.
Nel 2006 tocca ancora alla Germania, questa volta unificata, organizzare il Mondiale. Siamo in un'epoca diversa e molti degli stadi sono nuovi di zecca, come l'Allianz Arena di Monaco di Baviera. Ma la finale si disputa nel tempio del calcio tedesco, ristrutturato e ridotto di capienza fino a 74mila posti. E' lo stadio del trionfo della Nazionale di Lippi.
Oggi ci gioca l'Herta Berlino, club di Bundesliga dalle alterne fortune. In attesa del prossimo grande evento.
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