| Città | Dublino, Irlanda |
| Club | Nazionale Irlandese |
| Costruzione | 1913 |
| Partita inaugurale | - |
| Capienza | 82.500 posti a sedere |
| Progetto | Gilroy McMahon |
| Proprietà | Gaelic Athletic Association |
IL CROKE PARK (Páirc an Chrócaigh in lingua gaelica) è il principale impianto sportivo d'Irlanda per gli sport gaelici oltre ad essere il quartier generale dalla Gaelic Athletic Association (GAA), la Federazione che sovrintende questo tipo di sport. L'area ora conosciuta come Croke Park era originariamente un campo sportivo chiamato Jones Road Sportsground già utilizzato alla fine del XIX secolo.
Dopo la fondazione della GAA, nel 1884, questo impianto è usato regolarmente per giochi gaelici e per l'atletica. Già nel 1896 è considerato uno stadio importantissimo, e vi si giocano entrambi gli All-Ireland (importanti campionati di sport gaelici). Nel 1913 la GAA diviene proprietaria esclusiva del terreno. Una volta acquistato, il lotto prende il nome di Croke Park in onore dell'Arcivescovo Thomas Croke, uno dei primi patroni della GAA.
La più alta affluenza mai registrata è durante un All-Ireland Senior Football Final in cui si presentano 90.556 persone, nel 1961, durante la partita Offaly-Down. Nel 1980 l'organizzazione decide di studiare un modo per incrementare la capacità del vecchio stadio. Il progetto di un impianto da 80.000 posti è completato nel 1991. Gli sport gaelici richiedono infatti un terreno particolare visto che vengono giocati su di una superficie molto ampia. Bisogna trovare il modo di non lasciare gli spettatori troppo distanti dal campo di gioco. Questa richiesta porta a un progetto a tre piani da cui è possibile seguire la partita: lo strato principale, un secondo con servizi per gli spettatori, ed infine un piano superiore. Il secondo contiene ristoranti, bar e sale conferenze. Il progetto viene diviso in 4 fasi che coprono un periodo di 14 anni, ed è inaugurato il 14 marzo del 2005.
Nel 2007 in questo impianto fa la comparsa anche il rugby, con una scelta che crea non poche polemiche, non tanto per la prima occasione, l'11 febbraio con Irlanda-Francia, quanto il 24 febbraio 2007 con la partita Irlanda-Inghilterra, in cui sul campo del Croke Park si intrecciano contemporaneamente sport, storia e politica. Qui, il 31 novembre 1920 infatti, i soldati britannici fanno irruzione ed aprono il fuoco contro gli spettatori inermi della partita di calcio fra il Dublino e il Tipperary, uccidendo 13 persone e ferendone molte altre (giornata nota come Bloody Sunday I). Da allora in questo stadio sono stati banditi tutti gli sport di origine anglosassone.
A causa dell'inagibilità del tradizionale stadio dedicato al rugby, le federazioni sportive irlandesi decidono di fare uno strappo alla regola, utilizzando il Croke Park per il 6 Nazioni, fra le proteste dei più accesi sostenitori repubblicani irlandesi: sarebbe stata infatti esposta, come in ogni partita di rugby, la bandiera della squadra ospite, l'Union Jack, e ci sarebbe stata l'esecuzione dell'inno nazionale britannico, in uno dei luoghi che più hanno significato nella storia dell'irredentismo irlandese. Alla fine la partita si disputa lo stesso, fra la commozione degli spettatori e dei giocatori in campo durante l'esecuzione dell'inno Nazionale irlandese.
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