| Città | Bueno Aires, Argentina |
| Club | River Plate |
| Costruzione | 1938 |
| Partita inaugurale | River Plate - Penarol (3-1) |
| Capienza | 66.449 posti a sedere |
| Progetto | José Aslan, Hector Ezcurra |
| Proprietà | River Plate |
L'ESTADIO ANTONIO VESPUCIO LIBERTI si trova in Argentina, a Buenos Aires, ed è lo stadio della squadra del River Plate. L’impianto è stato costruito tra il 1935 e il 1936 e inizialmente si chiamava Monumental. L'attuale denominazione è stata presa nel 1986, ma il suo primo nome è rimasto come soprannome.
La storia dell’impianto inizia nel 1934. E' voluto e costruito dal presidente del River, Antonio Vespucio Liberti, che acquista un terreno di 84 mila metri quadrati e inizia i lavori di costruzione. Il 25 maggio 1938, lo stadio viene inaugurato.
All’inizio il Monumental ha 3 tribune e la forma di un ferro di cavallo, aperto verso il fiume Rio de la Plata. Negli anni cinquanta c'è la costruzione della quarta tribuna, così lo stadio diviene un ovale e inoltre viene costruito un terzo anello di gradinate sovrastanti ai due originari, e lo stadio raggiunge una capienza record di 100.000 spettatori. I lavori vengono realizzati grazie ai i dieci milioni di pesos incassati dalla cessione di Omar Sivori alla Juventus.
Il 23 giugno 1968 il Monumental è teatro di un gravissimo incidente, in occasione di una partita col Boca Juniors muoiono 71 persone e per garantire più sicurezza in occasione dei mondiali del 1978 viene ridotta la capienza a 76.000 posti. Proprio qui l'Argentina conquista per la prima volta la Coppa del Mondo.
Nel 1987 ospita la finale di Coppa America vinta dall’Uruguay 1-0 sul Cile. In seguito lo stadio subisce ancora altre modifiche fino a raggiungere la capacità attuale di 66.449 posti. Sotto le tribune sorge il museo del club, piscine, palestre e altri esercizi commerciali. C'è anche una scuola per i giovani calciatori del River e per i soci del club.
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