
Foto di A30_Tsitika, fonte Flickr
| Città | Città del Messico, Messico |
| Club | América |
| Costruzione | 1966 |
| Partita inaugurale | - |
| Capienza | 115.500 posti a sedere |
| Progetto | Pedro Ramirez Vasquez e Rafael Mijares |
| Proprietà | Televisa |
"EL ESTADIO AZTECA rinde homenaje a las selecciones de Italia (4) y Alemania (3) protagonistas, en el Mundial de 1970, del PARTIDO DEL SIGLO. 17 de junio de 1970". La targa commemorativa (nella fotogallery) della semifinale fra Italia e Germania Ovest al Mondiale 1970, definita la partita del secolo, rende meglio di ogni oltra cosa l'importanza che riveste lo Stadio Azteca di Città del Messico nella storia del calcio. Un'impianto immenso, il più grande al mondo con i suoi 115.500 posti a sedere (in seguito alla riduzione del Maracanà), che gli abitanti della capitale messicana chiamano il Coloso de Santa Úrsula, dall'omonimo quartiere in cui sorge.
Lo stadio viene ultimato nel 1966, dopo tre anni di lavoro, e al progetto lavorano dieci architetti coordinati da Pedro Ramirez Vasquez e Rafael Mijares. Per la costruzione sono utilizzate rocce laviche del vulcano Xitle per 180mila tonnellate di pietra. A queste si aggiungono 100mila tonnellate di cemento e 8mila di infissi di ferro. Ne esce un impianto su tre anelli con un ottima visibilità, tribune interamente coperte, spazio riservato ai disabili e un parcheggio da 4.580 automobili.
Nel 1968 l'Azteca ospita il primo grande evento della sua storia, la XIX Olimpiade. Appena due anni dopo, arriva il Mondiale di calcio. La partita più memorabile, come detto, è la storica semifinale vinta dall'Italia ai supplementari per 4-3 contro la Germania Ovest. Per gli azzurri pochi giorni dopo, però, la delusione. La finale consegna al contro il Brasile di Pelé il terzo titolo mondiale.
Nel 1986 l'impianto torna ad ospitare il Campionato del mondo. E ancora una volta c'è una partita memorabile da raccontare. Ai quarti di finale si affrontano Argentina e Inghilterra. Maradona segna il primo gol con la mano, la Mano de Dios, e il secondo con una serpentina cominiata da centrocampo. E' ricordato ancora oggi come il gol più bello di tutti i tempi. Il Pibe de Oro torna all'Azteca in finale, dove batte la Germania Ovest e conquista il titolo.
L'ultima competizione internazionale organizzata è la Confederations Cup, nel 1999, che vede il trionfo del Messico in finale contro il Brasile per 4-3. Ma nella storia di questo stadio ci sono anche eventi al di fuori dello sport. Qui si sono esibiti artisti come Madonna, Michael Jackson, gli U2, i Queen, Elton John e Robbie Williams. Inoltre, nel 1999 l'Azteca ha ospitato l'ultima visita di Papa Giovanni Paolo II in Messico.
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