| Titolo |
Storie a cinque cerchi |
| Autore | Don Alessio Albertini |
| Editore | San Paolo |
| Sito Editore | www.edizionisanpaolo.it |
| Pagine | 226 |
| Prezzo | € 13 |
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"... non solo ottenere la medaglia d'oro, ma un premio che «vale molto più dell'oro, di molto oro fino», come dice un salmo" |
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Il libro di don Alessio Albertini - fratello dell'ex calciatore del Milan Demetrio - racconta di uomini e donne che in qualche maniera hanno legato il proprio nome alle Olimpiadi, non necessariamente per i loro risultati. Storie note al grande pubblico, come quella della ginnasta bambina Nadia Comaneci a Montreal 1976, o del maratoneta scalzo Abele Bikila a Roma nel 1960, ma anche meno note, come quella di Dick Fosbury, il cui allenatore voleva cambiasse sport - il salto in alto - perché non gli sembrava portato, e lui per tutta risposta conquistò l'oro in Messico nel 1968 inventando uno stile innovativo.
Non sono tutte “favole a lieto fine”. Se lo sport è una metafora della vita, c'è spazio anche per situazioni spiacevoli e momenti in cui i comportamenti degli uomini non sono all'altezza. È la storia di Ben Johnson, del suo caso di doping a Seul 1998 e quindi della sua incapacità di reggere una competizione sportiva lealmente, o quello del giapponese Kokichi Tsuburaya. Bronzo in atletica a Tokyo 1964, divenuto eroe nazionale, decise di togliersi la vita perché un infortunio non gli avrebbe permesso di rispondere alle aspettative di un'intera nazione ai suoi piedi. Lasciò un biglietto con su scritta solo la frase “Non posso più correre”.
Don Alessio racconta così sedici diverse storie che ci mostrano che nello sport, come nella vita, la perseveranza e l'impegno fanno grande un individuo al di là dei risultati ottenuti: la corsa, prima che con gli avversari, è con se stessi. È lo sport a raccontare la vita attraverso vittorie e sconfitte, attraverso la gioia di una medaglia o le lacrime di sofferenza per una sconfitta, attraverso racconti di sogni realizzati o infranti.




