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Il Biathlon combina sci di fondo a tecnica libera e il tiro con la carabina di piccolo calibro. Per ogni gara si percorre un anello di pista di lunghezza variabile a seconda della specialità.
Gli errori di tiro vengono scontati percorrendo un anello di 150 metri aggiuntivo per ogni bersaglio mancato. Vince chi percorre l’intero percorso registrando il tempo migliore. La forza e la resistenza del fondista si uniscono alla lucidità e alla concentrazione del tiratore.




Nello skeleton, l'atleta si lancia a testa in giù su una piccola slitta, che manovra con i soli movimenti del corpo lungo una pista ghiacciata con curve e dislivelli verso valle. Il nome deriva dalla parola inglese skeleton che significa "scheletro", con cui si usa indicare la slitta, un semplice telaio dotato di pattini, utilizzata in questo sport.


È uno sport a squadre femminili e maschili tra i più "giovani", ammesso alle Olimpiadi nel 1998 a Nagano. Scopo del gioco è centrare un bersaglio lasciando scivolare sul ghiaccio una grossa pietra di granito levigato (stone), il cui movimento viene controllato dai compagni di squadra del lanciatore, che spazzolano la superficie con delle scope. Le due squadre sono composte di quattro componenti ciascuna. I giocatori sono definiti a seconda dell'ordine di lancio: il primo è il lead, seguito dal second (secondo), dal third (terzo) ed infine dallo skip, che lancia per ultimo ed è il capitano della squadra. Una partita consiste generalmente in dieci mani (end). Ad ogni mano tutti i giocatori lanciano a turno due stones, alternando i componenti delle squadre.


Due squadre di sei giocatori si affrontano in un'arena ghiacciata, muniti di pattini, casco, protezioni e del classico bastone ricurvo (la parola hockey deriva dal francese antico e significa appunto "bastone ricurvo del pastore"), cercando di far finire più "dischi" (puck) possibili nella porta degli avversari. Un gioco molto fisico, ricco di agonismo e scontri in equilibrio sul ghiaccio (Bodycheck, cioè "cariche" con cui è possibile spostare lateralmente l'avversario per conquistare il disco).








Lo "short track" è la più moderna tra le discipline sui pattini, essendo stata inserita nel programma olimpico dall'edizione del 1992 ad Albertville. Gare individuali o a squadre, velocità pura, ma su pista corta ("short track") più o meno grande quanto un campo da hockey. La tecnica degli atleti è caratterizzata dall'andatura con l'’inclinazione del corpo di 30°, con la mano che tocca a terra. Vince chi taglia il traguardo per primo.
Sono previste le discipline maschili e femminili sui 500 m; 1.000 m; 1.500 m, mentre la staffetta maschile è sui 5.000 m e quella femminile sui 3.000 m.

La "Combinata nordica" unisce il salto dal trampolino con lo sci di fondo; ha origine nel Nord Europa. Per ora è una specialità solo maschile. Le specialità previste sono l'Individuale Gundersen NH, che inizia con il salto di prova e poi ogni atleta compie altri due salti per il punteggio, seguiti da 15 Km di fondo. Poi c’è la LH a squadre che prevede i tre salti seguiti da una gara 4X5 Km di fondo. E infine La Sprint LH include solo due salti e 7,5 Km di fondo.

La gara di Freestyle, olimpica da Albertville 1992, consiste nella discesa di una ripida pista in cui si compiono evoluzioni acrobatiche con sci più corti del normale. Prima di arrivare al traguardo gli atleti superano gobbe, salti e trampolini. Vincono gli atleti, maschi e femmine, che ottengono il punteggio più alto assegnato dalla giuria.


Gli atleti che praticano questa specialità partono da una rampa di lancio, prendono velocità e si lanciano nel vuoto, anche per più di 120 metri, atterrando sugli sci grazie al loro equilibrio e alla loro tecnica. Le gare di Salto prevedono le seguenti specialità NH individuale e NH a squadre, nelle gare individuali ogni atleta esegue una salto di prova per la qualificazione, un salto di qualificazione, un salto di prova e due salti validi per il punteggio; nelle gare di salto a squadre sono previsti solo tre salti per atleta. Il punteggio si attribuisce valutando lunghezza del salto e stile dell'atterraggio.


Nello Sci alpino si ha un solo obiettivo, che è quello di scendere velocissimi battendo tre avversari: il cronometro, sé stessi e i concorrenti. Tecnica, coraggio e riflessi sono indispensabili per arrivare al traguardo e battere gli avversari, evitando di "inforcare" i pali dello slalom o resistendo alla forza centrifuga delle curve affrontate ad alta velocità.
Le gare di Sci Alpino comprendono le gare maschili e femminili di: Discesa libera, Discesa libera combinata, Slalom maschile, Slalom combinata, Slalom gigante, Super-G.


Lo "Sci di fondo" ha il fascino di una disciplina antica, nata quando l'unico mezzo di trasporto nelle distese innevate in Scandinavia erano i sottili sci di legno. Le gare si disputano su cinque distanze, diverse per uomini e donne (30 km inseguimento maschile, Sprint a squadre maschile, 15 km classica maschile, Staffetta 4x10 km maschile, Sprint maschile, 50 km libera partenza in linea maschile, 15 km inseguimento femminile, Sprint a squadre femminile, 10 km classica femminile, Staffetta 4x5 km femminile, Sprint femminile, 30 km libera partenza in linea femminile) e con due tecniche differenti, definite "classica" e "libera".
In quella classica si gareggia con sci paralleli senza abbandonare gli appositi binari tracciati sulla pista. La tecnica libera consente allo sciatore libertà di movimenti e di andatura.


Lo "Snowboard" è sport olimpico dall'edizione giapponese di Nagano, nel 1998. Una sorta di surf delle nevi permette agli atleti di esibirsi in complesse evoluzioni sulla speciale pista denominata "Half pipe", e di sfidarsi in gare concitate nello slalom parallelo e nello snowboardcross (il percorso è composto da più sezioni: whoops, waves, banks e kickers).




