12 agosto 2009
Schumacher: "Ferrari
non sono al 100%"
Da Ginevra, il pilota tedesco spiega perché ha dovuto rifiutare il ritorno in Formula 1 con Ferrari

"Sono deluso, ma ringrazio la
Ferrari".
Michael Schumacher, nella conferenza stampa organizzata a Ginevra spiega nel dettaglio i motivi che l'hanno convinto a tornare sui suoi passi e fire no al ruolo di sostituto di
Felipe Massa per la Ferrari: "E' un momento difficile per me, mi sono accorto di non poter rendere al 100%. Mi spiace deludere la Ferrari e non condividere con il team l'euforia iniziale. Grazie ai tifosi e agli appassionati che mi hanno motivato più di quanto mi aspettassi". I dolori al collo sono postumi di un incidente subito da Schumacher sul circuito di
Cartagena, in Spagna, durante una corsa in Superbike, lo scorso febbraio.
"È chiaro che sono deluso. Non ho fatto questa scelta a cuor leggero. Tutto il periodo di preparazione non è stato ottimale, ma le cose stanno così - prosegue Schumacher - Sono stato chiamato a sostituire Felipe e l'ho fatto con tutto l'entusiasmo e tutto l'impegno, ma non ho potuto".
"Non mi sono potuto far visitare prima perché non c'era tempo e poi solo guidando si può capire se si è in grado di andare in pista. Per questo ho detto sì. Ma tutti sanno che ho avuto questo incidente in moto all'inizio dell'anno e io l'ho detto subito. Il mio medico mi aveva avvisato che la risposta sarebbe arrivata dalla pista".
Il ritorno in F1 non era certo stato pianificato: "Non avevo nessuna intenzione di rientrare in Formula 1. Era solo la mia volontà di aiutare la squadra. Massa è un mio amico e volevo dargli una mano, ma il tempo a disposizione era pochissimo. Non posso aiutare i miei amici e questa è la cosa che mi dà più fastidio".
Schumacher parla poi del sostituto scelto dalla Ferrari, Luca Badoer: "E' un mio grande amico e ha la stessa esperienza che ho io. È sempre stato il suo ruolo essere pronto nel momento in cui ci fosse bisogno di lui. Dopo l'incidente di Massa è stata presa una decisione diversa e adesso è difficile dire se sia stata una decisione giusta o sbagliata. Da parte mia posso solo ringraziare Luca e la squadra per avermi concesso di sostituire Massa - precisa l'ex campione del mondo - Però quello era il ruolo di Badoer e lui è preparatissimo per farlo, è una persona molto seria. È la persona ideale anche dal punto di vista fisico. È vero che non gareggia da molto tempo, ma uno come lui non perde lo smalto".
Dopo Schumacher, parla il suo medico,
Johannes Piel: "Quando ha preso la decisione di tornare alle gare era preparato, ma c'erano i postumi dell'incidente di febbraio. Ma sappiamo che già in aprile e maggio c'erano dei problemi a livello scheletrico e del collo e abbiamo perciò provato a migliorare la preparazione in questi settori e ci siamo chiesti se i postumi fossero tali da permettergli di tornare in Formula 1".
Quindi ci sono stati gli esperimenti positivi in moto e kart: "Ma non è la stessa cosa della Formula 1 - ha precisato Piel - Abbiamo fatto le prove sotto sforzo. Ci sono stati grandi progressi, ma guidare una macchina da Formula 1 è un'altra situazione. Bisogna veramente provare. Non c'è un sistema di palestra e non c'è nemmeno un modo di tortura che possa riprodurre una gara di Formula 1 soprattutto per quanto riguarda il collo. I dolori non sono scomparsi nemmeno dopo parecchi giorni e perciò abbiamo dovuto rinunciare".
"Abbiamo fatto continue verifiche dopo l'incidente secondo protocolli precisi, ma ripeto che le sollecitazioni specifiche della Formula 1 possono essere verificate solo andando in pista - secondo il medico, comunque, ci sono chance che Schumacher torni nel mondo dello sport professionsitico - Ha una grossa capacità di recupero. Sappiamo che Michael può gareggiare con la moto, che potrebbe anche fare altre attività sportive. La sua condizione fisica è buona, ma ci sono dei percorsi da seguire. Dobbiamo completare tutti gli esami soprattutto a livello del collo e della testa e questo sarà il nostro compito nei prossimi mesi".
Nella foto, Michael Schumacher