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Fernando Alonso, in un'intervista esclusiva rilasciata al britannico Guardian, rivela le sue prime sensazioni da pilota della Ferrari: "Mio padre me l'ha sempre detto: 'Una volta che avrai guidato la Ferrari potrai anche ritirarti, la tua vita sarà realizzata'. Dopo i mondiali con la Renault mi sentivo felice ma mio padre insisteva: 'Se correrai per la Ferrari i tifosi si dimenticheranno dei mondiali e ti ricorderanno sempre come un pilota della Ferrari. Ora ho capito, perché la Ferrari trasmette sensazioni particolari, uniche. So già che adesso anche quando andrò a gareggiare in Australia o Giappone sarà tutto diverso perché i tifosi della Ferrari sono numerosi in tutto il mondo. È fantastico se vinci, meno se perdi. Ma fa parte dell'essere un pilota Ferrari".
Sulla McLaren, che sarà una delle principali rivali della Rossa per la conquista del prossimo Mondiale: "Lì ho vissuto una stagione difficile ma ho imparato molto a livello personale. È stata importante per la mia carriera, sono cresciuto come persona e ho imparato a reggere le pressioni e le difficoltà che venivano dalla scuderia e dai media. Ora sono molto più preparato a vivere la Formula Uno".
Su Flavio Briatore: "Sono contento che sia stato scagionato dalle accuse". Sulla spy-story che ha coinvolto proprio il suo ex manager, la Renault e Nelsinho Piquet: "Ero nel posto sbagliato al momento sbagliato ma sono contento di aver aiutato la Fia a scoprire la verità". Sulle presunte frizioni col compagno di scuderia Felipe Massa: "Sono invenzioni della stampa perché sanno che siamo una coppia molto forte. Lavoriamo entrambi per il bene del team". Sul ritorno di Michael Schumacher: "Sono rimasto stupito la prima volta che ho sentito che Michael sarebbe tornato. Ma lo capisco perché le nostre vite sono così intense che è difficile abituarsi ad un'esistenza normale. D'altronde senza di lui non ho più vinto un mondiale, speriamo che sia un buon segno per me".
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