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Fernando Alonso si racconta dalle pagine del mensile GQ, il cui numero di aprile sarà nelle edicole a partire da domani, sabato 3 aprile: "Sono un uomo vecchio stampo. Tradizionalista, me ne rendo conto: è qualcosa che non fa molto parte della mia generazione e che coltivo, difendo come un sistema di valori collegato al mio passato, alla mia terra, alla mia famiglia".
Il neo-pilota della Ferrari, già in testa al Mondiale di Formula Uno dopo i primi due Gran Premi della stagione, descrive un lato del suo carattere: "Avere le palle significa prendersi delle responsabilità quando tocca a te. Quando hai a che fare con molte persone che si sono fatte un mazzo così per metterti nelle condizioni migliori. Allora vai in macchina e ti dici, bene, niente scuse, serve un giro perfetto. Questa situazione capita spesso nella vita".
Il rapporto dell'asturiano con gli uomini della scuderia di Maranello va davvero a gonfie vele: "È vero. Non so perché ma è vero. Parlavamo di affetti, della difficoltà di manifestarli. Be’, qui è successo qualcosa che non ha proprio una ragione. Lavoro con persone che mi fanno sentire parte, mi fanno sentire bene. Al caldo. Com’è avvenuto in poco tempo? Non lo so. Sono strani fenomeni chimici ed è bello che accadano".
Il due volte Campione del Mondo parla anche del ritorno alle corse di Michael Schumacher: "Posso capire, perché il problema del dopo esiste per tutti noi. Anche per me. Però non credo di voler fare una cosa del genere. Non giudico, evito sempre di farlo, ma spero di organizzarmi in maniera diversa".
Un pensiero va anche all'ipotesi che un giorno Valentino Rossi possa essere il suo nuovo compagno in Ferrari: "Certo, perché no? È in gamba, un grande campione. Anche se è difficile che una cosa del genere accada".
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