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Michael Schumacher non è certo uno che si dà facilmente per vinto. Figurarsi se alle spalle ci sono appena tre GP corsi e davanti praticamente tutta la stagione, e soprattutto se vige un sistema di assegnazione dei punti capace potenzialmente di creare ripetuti sconvolgimenti in classifica: "Non c'è ragione di pensare che questa stagione sia già finita, per me e per il mio compagno di team Nico Rosberg - dice il tedesco - Davanti a noi c'è una stagione ancora molto lunga, e sappiamo quanto sia importante sviluppare le nostre potenzialità. Noi pensiamo di poterlo fare al meglio, e in tempi brevi. Il mio 2010? Mi sarebbe piaciuto ottenere risultati migliori, ma la concorrenza è alta e io so esattamente cosa sto facendo e non ho ragioni per essere deluso. Sono anzi felice, a prescindere da ciò che pensa la gente".
"C'è un nuovo sistema di punti - aggiunge il sette volte campione del mondo - e un ritiro può capitare a tutti. A me e Fernando è successo in Malesia e probabilmente a un certo punto della stagione lo stesso potrebbe succedere anche agli altri piloti che stanno lottando per il Mondiale. Se saremo sufficientemente veloci nello sviluppo della macchina non c'è motivo per pensare che non potremo lottare per il Mondiale".
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