L'Alaska si prepara anche quest'anno alla gara per le mute di cani da slitta più famosa nel mondo: l'Iditarod Trail Sled Dog Race, giunta quest'anno alla trentasettesima edizione. Il difficile percorso di più di 1.150 miglia porterà come al solito uomini (i mushers) e cani da Anchorage a Nome, sul mare di Bering, facendoli lottare contro temperature polari, venti che fanno arrivare la visibilità a zero, fiumi ghiacciati, tundra desolata, dense foreste, quasi interminabili ore di buio. La partenza è prevista per sabato 7 marzo.
La gara trae origine da un episodio verificatosi nel 1925, quando una grave epidemia di difterite colpì Nome. A causa delle pessime condizioni meteorologiche, non era possibile far arrivare rapidamente i medicinali da Anchorage tramite aereo o nave e si ricorse alla tradizionale slitta. Un intrepido musher insieme ai suoi fidati cani riuscirono a salvare una città laddove la tecnologia e la scienza nulla aveva potuto. L'Iditarod è anche la commemorazione di un passato recente che ha visto il coraggio, la determinazione e l'onore della gente che ha abitato queste terre trionfare sulle avversità.
Negli ultimi due anni vincitore è stato il musher Lance Mackey originario di Fairbanks, in Alaska, che correrà anche quest'anno insiema ad altri 66 mushers (altri 47 dall'Alaska oltre a Mackey, 13 da altri stati USA, e 6 in totale da Canada e Norvegia).
(Nella foto, fonte flickr.com, Lance Mackey)