
Cuore. Cuore. Cuore. L’Italia ha esaltato il calcio di provincia, quello che si gioca con il coltello tra i denti. Qua e là inoltre ha costruito qualche numero niente male, ma ha pareggiato.
L’Italia di Donadoni meritava di vincere. Ma non ha vinto, perseguitata pure dall’arbitro che ha bocciato un gol valido di Toni e ha assegnato un rigore, parato da San Gigi Buffon, che avrebbe fischiato un direttore di gara su cento.
Allora, un bel dieci a tutti e Fratelli d’Italia cantato, in piedi, a viva voce? Sì. Perché il Cuore piace, riempie l’anima e risveglia lo spirito patriottico del Risorgimento. Però, il calcio per qualche verso, è una scienza e le partite, purtroppo, si vincono con il cervello e la calma.
Cervello e calma, due ingredienti pragmatici che è difficile coniugare quando si ha l’obbligo di dover vincere. Pena: lo spauracchio di rimanere fuori e una serie di processi da dover sopportare.
Il Cuore, l‘eccesso di Cuore, ha tradito l’Italia dei guerrieri azzurri. Da sempre è dimostrato che non si segna quando si attacca in massa e si corre come disperati. Un centrocampo con più raziocinio, una tattica più attendista e magari qualche folata in contropiede avrebbero (forse) premiato la Patria.
Donadoni ha fatto un altro pieno di stress. E ora può solo sperare nelle preghiere del cugino Severino Donadoni da Pontida, a Matera da trent’anni, padre monfortano, viceparroco di Sant’Agnese e cappellano dell’ospedale.
Il mio “Disappunto” di giornata? A parte la mancata vittoria, mi viene spontaneo soffrire per quei due bravi ragazzi di Gattuso e Cannavaro: in panchina, si sono dimenati, hanno consigliato il ct e hanno perso due chili. Poveracci.
(Nella foto gli azzurri abbracciati durante l'esecuzione dell'inno di Mameli)
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Francesco Inviato il 14.06.2008
alle ore 07:48 |
Ha proprio ragione Spinelli. Ma preghiere a parte non è tutto finito. Se gli olandesi saranno leali abbiamo da giocarcela contro i francesi. E, secondo me, il cuore servirò ancora. Possiamo farcela, dobbiamo crederci. Comunque, complimenti per le rubriche e per Disappunto in particolare. |
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Tony, tifosissimo azzurro Inviato il 14.06.2008
alle ore 09:12 |
Sarà difficile, ma la speranza è l'ultima a morire. Certo, fossimo stati più fortunati... Da barese, ho visto bene Cassano, anche se conservo i dubbi sull'affidabilità assoluta di Antonio. Come il precedente signore, esprimo i complimenti per le rubriche, specie per Diasappunto. Il vostro sito mi piace. |
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andrea Inviato il 14.06.2008
alle ore 09:35 |
Per me Spinelli è come il Vangelo: dice sempre la verità! Il futuro dell'Italia è nerissimo: ammesso che l'Olanda rispetti la lealtà sportiva, noi dobbiamo battere assolutamente la Francia: hai detto niente!. Contro i transalpini consiglio il ritorno al "lippiano" 4-4-2 (con Toni e Cassano) per non soffrire troppo a centrocampo. Ma le chiacchiere stanno a zero, conta sempre il verdetto del campo. |
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Ferdinando Inviato il 14.06.2008
alle ore 11:41 |
Sono un vostro lettore. Ho letto i vostri commenti che trovo giusti. Comunque, io sono pessimista. Trovo che molti azzurri non siano in forma. Speriamo. Forza Italia e forza Cassano. |

