
E’ inutile fare un trattato sui calci di rigore: si sa, è una lotteria e va come deve andare. E all’Italia è andata male. Con relativo foglio di via dagli Europei.
Allora? Con la Spagna, gli azzurri hanno retto discretamente il confronto: bene in difesa, senza personalità a centrocampo, un disastro all’attacco.
Ecco, l’attacco. Toni, come le precedenti partite, è stato il festival della scoordinazione e del tutto fatto male. Donadoni non aveva alternative e non ha avuto neppure la tentazione-Borriello. Ha lasciato il centravanti in campo, sperando che si svegliasse all’improvviso per quei miracoli di cui è piena la letteratura pallonara. Niente. Agli Europei Toni era in stato confusionale, da ferie anticipate.
Ovviamente, l’Italia non è uscita solo per lo spento Toni. Con la Spagna è mancata l’illuminazione di Pirlo a centrocampo. Il milanista è capace di cambiare il gioco, di dare le coordinate giuste, di fare i lanci lunghi. Un altro Pirlo non c’è. E Donadoni ha provato uno strano assemblaggio con Aquilani, De Rossi, Ambrosini e Perrotta. Robetta. Ha rimediato poi in parte con Camoranesi.
Lo stesso Cassano, messo in una posizione ibrida (trequartista e spalla di Toni) ha mostrato qualità e estro ad intermittenza, confermando quello che i benpensanti hanno sempre detto di lui: un giocatore di classe, ma incompiuto.
La difesa, come dicevo, ha strameritato, esaltando un Chiellini maturo, pulito, fortissimo.
La Nazionale di Donadoni è da bocciare? Ma no… Anche se ora di nuovo si eleveranno i cori pro-Lippi. La Spagna è forte, ma tutto sommato non ha massacrato nessuno. Ha giocato meglio dell’Italia. Appena meglio.
Siamo seri. Non si può vincere sempre, né si possono indovinare tutte le mosse. Donadoni ha fatto ciò che poteva con quello che passava il convento e con le assenze per infortuni. E ricordiamoci che in Italia il titolo di campione d’Italia è stato vinto da una squadra fatta tutta di stranieri.
Riflettete, gente. Riflettete.
(Nella foto gli azzurri abbracciati durante l'inno)
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andrea Inviato il 23.06.2008
alle ore 09:47 |
l'equilibrio e la competenza di Gianni Spinelli sono da ammirare. Sì, Donadoni avrà fatto anche degli errori, ma va tenuto presente il quadro geenreale del calcio italiano. Che è mal gestito a tutti i livelli. Bisogna avere il coraggio di valorizzare i nostri giovani. |
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allenatore ombra Inviato il 23.06.2008
alle ore 13:20 |
Condivido l'analisi sul rendimento dei reparti, ma non la conclusione. Per me Donadoni ha sbagliato molto, a partire dalle convocazioni. Ha puntato su un gruppo che poi ha cambiato in corsa e non ha mai osato più di tanto, alla faccia del presunto 4-3-3 che proponeva. Cassano è stato il migliore, ma era solo e fuori posizione. Come Toni, certo non lucido, ma comunque abbandonato alle grinfie dei difensori, senza appoggi possibili. Non è superman. Con Cassano più avanti e un centrocampo puro a 4 (Ambro e De Rossi al centro, Camoranesi e Perrotta sulle fasce) l'Italia avrebbe almeno provato a vincere. Ultima ocnsiderazione sulle convocazioni: non è vero che il materiale era solo quello. Aveva un cecchino da area di rigore (Inzaghi) lasciato a dormire, e quanto sarebbe servito ieri! E poi Montolivo, l'unico che può sostituire Pirlo in quel ruolo. A che sono serviti Borriello e Quagliarella? La colpa di Donadoni è stata la paura. Non ha rischiato, pensava solo ai rigori. La verità è che l'Italia ha vinto solo contro una Francia in 10. Siamo realisti, per piacere. |
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andrea Inviato il 23.06.2008
alle ore 17:45 |
Condivido l'analisi di Spinelli con una postilla: il calcio è forse l'unico settore in cui gli assenti hanno sempre ragione (quando le cose vanno male). Io non vedo tutti questi talenti lasciati a casa da Donadoni: c'era forse qualcuno in grado di risolvere la partita di ieri sera? Mah! Riflettiamo piuttosto sul fatto che la tanto decantata Spagna è arrivata poche volte in porta e ci ha superato solo ai rigori. Penso, inoltre, che se il 'metronomo' (parola orribile) Pirlo si chiamasse Pirlao e fosse brasiliano sarebbe meno discusso di quanto non lo si faccia in Italia. Ieri sera qualcuno ha finalmente compreso il suo valore. In bocca al lupo a Lippi: ha davvero coraggio a cimentarsi in un'avventura in cui ha tutto da perdere. complimenti al sito, diventa sempre più bello |

