
Daniele Ballardini forse è un grande allenatore. Mi fido di due suoi maestri: Osvaldo Bagnoli e Arrigo Sacchi. Quando il profeta del Palermo giocava nel Cesena, li aveva come tecnici della prima squadra e delle giovanili. Bagnoli è stato l’ultimo esempio di uomo di panchina saggio, innamorato della semplicità (schemi, pressing… che vuoi che siano…), sempre fuori dal nascente circo mediatico televisivo. Diceva l’Osvaldo: “Non mi va di fare il buffone e non partecipo a certe trasmissioni: mi fanno venire il mal di testa. C’è gente che grida e, se fai un discorso serio, ti levano la parola”. Sacchi, come sanno pure i bambini, è stato l’inventore del calcio nuovo. Se tanto mi dà tanto, Ballardini dovrebbe aver preso un po’ da uno e un po’ dall’altro. Una sintesi quasi perfetta. Se Zamparini gli consentirà di non navigare a vista, ne vedremo delle belle.
Voto: 7,5 (battere la Juve, anche se in crisi, è un titolo da Oscar).
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Se una formazione va bene, va riconfermata. E’ il comandamento seguito da Ancelotti nel decidere il Milan anti-Cagliari . Non condivido: non esiste l’assoluto funzionante nel gioco del calcio. La squadra va allestita, anche tenendo presente le caratteristiche dell’avversario. Il Cagliari corre e ha fame. Il Carletto, per cominciare, doveva lasciare in panchina sua maestà “ballo della mattonella” Ronaldinho. Il resto non rientra nelle mie competenze.
Voto : 5 (anche perché non si mandano in campo a spiovere Sheva e Inzaghi, nella speranza che facciano gol per colpo di culo).
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Se Cassano, con rispetto parlando, detta le regole e dà consigli, c’è qualcosa che non funziona. Alla Samp, il genio di Bari Vecchia ha scandito: ci vogliono rinforzi. Il diesse Marotta si è messo sull’attenti e ha cominciato a lavorare per gennaio: Crespo e qualche altro…
Voto: 3 al pianeta-calcio. Della serie “siamo alla frutta”.
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La Juventus manda i giovani all’Università, a lezione di psicologia. Bisogna che tutti entrino mentalmente nel “lavoro” pallonaro e imparino comportamenti dentro e fuori il campo di calcio. Giusto. Magari sarebbe più giusto allargare la frequenza ai dirigenti.
Voto: 8 (ai docenti), 5 (al ministro Gelmini: poverina, si è fatta scippare l’idea).
(Nella foto, fonte sampdoria.it, Antonio Cassano)
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antonio Inviato il 07.10.2008
alle ore 12:07 |
Scarsa considerazione per Cassano. Però ci sta il cattivo voto al sistema. Ancelotti, secondo me, non sa che pesci pigliare, perché gli hanno dato molti giocatori diffcilmente gestibili. |

