
Premessa: la Juventus ha giocato benissimo e ha strameritato di vincere.
Chiarito il concetto, per me Juventus-Milan non è stata una partita bellissima, come da cori televisivi e da molti commenti cartacei. La critica da civiltà dei consumi si fa confondere le idee dalla quantità dei gol: sei reti. Mamma mia, che impressione.
Senza arrivare agli estremismi del sommo Gianni Brera, per il quale il match perfetto è quello che si conclude sullo zero a zero, Juventus-Milan è stata una lotta impari per almeno sessanta minuti: una “squadra” (la Juve) contro una “non squadra” (iI Milan). Sessanta minuti, in cui si è disputata una “non partita”, per differenza tecnico-tattico-fisica, per stratosferici errori difensivi (il Milan non ha difesa) e per carenze contingenti milaniste (assenze, recuperi affrettati) e, infine, per l’espulsione di Zambrotta.
Allora? Una partita bellissima è quando le due squadre danno vita a fasi di gioco tecnicamente mirabili e quando una prevale sull’altra sul filo di lana. E quando, alla fine, quasi non si sa distinguere chi ha vinto e chi ha perso.
La Juve ha messo in evidenza schemi razionali, velocità, gioco sulle fasce, vigoria atletica, concentrazione, continuità, giovani interessanti, un Amauri super. E un Ranieri da dieci.
Il Milan è stato sufficiente solo in fase offensiva, offrendo nel complesso una trentina di minuti di qualità. Ma poi ha mostrato i limiti che ha da anni: incapacità di contrastare sui calci d’angolo e sulle punizioni, assenza della fase di interdizione a centrocampo, mancanza di difensori degni di tal nome e abili nel gioco alto.
Ancelotti? Bravo, ma incapace di inventare nell’emergenza (senza Gattuso e Kakà è tragica). Magari avrebbe potuto presentare dall’inizio Antonini sulla fascia, avanzando Zambrotta ed evitando di far giocare uno fra Emerson, Pirlo e Ambrosini. Oppure avrebbe potuto sistemare davanti alla difesa Kaladze. Ovviamente, queste ultime sono osservazioni che lasciano il tempo che trovano, mancando la controprova.
Ritorno al messaggio principale: non ci sono stati i presupposti per la definizione di “bellissima partita”. Se vi piacciono gli spot, fate pure. E consolatevi.
(Nella foto Nedved e Seedorf in azione, fonte acmilan.com)
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antonio Inviato il 15.12.2008
alle ore 13:15 |
C'è stato un po' di... culetto della Juve. Va anche detto. Però è giusto il commento. Forza Inter. |
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Max Inviato il 15.12.2008
alle ore 14:26 |
Mah non mi sembri convincente, entrambe le squadre avevano diverse assenze, solo che una ha le palle un gioco e tanti giovani interessanti, l'altra qlk vekkietto gente fuoriforma e un gioco ke è lostesso da 8 anni... ma è stata cmq una bella partita xkè lo spettacolo nel calcio lo fanno i gol, una cosa è una partita tatticamente perfetta o esemplare, un'altra cosa è lo spettacolo, ieri era spettacolo! |
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ferdinando Inviato il 15.12.2008
alle ore 16:02 |
max dice più o meno le stesse cose di Spinelli e poi dice a Spinelli che non lo convince. in quanto al fatto che lo spettacolo lo facciano i gol, si potrebbe scrivere un trattato. comunque, per me ha ragione Spinelli. |

