
Mi stava aspettando, con una foto in mano: da sinistra a destra, l’amministratore delegato Blanc, il presidente Cobolli Gigli, lui medesimo e il direttore sportivo Secco. Foto a colori, tutti sorridenti, con qualche dubbio per quanto riguarda Blanc, un tipo che non può essere paragonato alla Gioconda.
Io arrivo, trafelato, imbarazzato e con mille domande in testa. Ma comincia lui medesimo, Claudio Ranieri: “Ho deciso di scegliere io il giornalista con il quale parlare, anche perché ho appena finito di leggere un suo libro, bello, molto bello. Mi dica subito: fra questi signori della foto, chi è pallone e chi è palloncino?”.
Mi mette in imbarazzo, mister: mi faccia pensare…
“Rispondo io: sono tre palloncini, per giunta sgonfi. Per non parlare di John Elkann che il giorno della foto era a farsi la lampada”.
Vuol dire che lei stima Blanc, Cobolli e Secco nella stessa misura in cui Di Pietro ama Berlusconi e viceversa?
“Più o meno. Mi hanno licenziato a due giornate dalla fine, trattandomi come uno in preda a improvvisa demenza senile. Pensi che alla Juve la panchina non saltava dal 1969, quando Rabitti fu chiamato a sostituire Carniglia. Mi ha informato Mughini: io non conosco i dettagli della storia bianconera”.
Male: la storia juventina è sacra. Lei doveva studiare, per essere degno. Forse Tuttosport non la stimava per questo.
“Non mi parli di quel giornale. Per favore. Tuttosport? Direi Tuttoranieri. Una rottura ogni giorno”.
Ranieri, lo ammetta: lei non aveva e non ha i globuli bianconeri…
“E lo hanno scoperto con tanto ritardo?”.
Sì. Lei prima ha fatto l’inglese, l’uomo di classe, poi si è messo a litigare con tutti, con Trezeguet, con il massaggiatore, con l’uccellino di Del Piero…
“Falso, falso. Ho fatto sempre il mio dovere. Avevo deciso di sputacchiare tutto a fine stagione, ma la misura è colma dopo certe dicerie. Questi signori della foto, che sorridono beati, pensavano di avere un cavallo da corsa. Questa è una buona squadra che ha fatto l’impossibile. Una buona squadra e basta”.
Insomma, una vergogna l’esonero?
“Più di una vergogna. Non le dico quante telefonate ho ricevuto: tutti a parlar male della nuova triade. Tutti a dirmi che erano molto meglio Giraudo, Moggi e Bettega”.
La pensa alla stessa maniera?
“Che vuol pensare. Il mio esonero è come l’assassinio nella cattedrale. Spregevole”.
Conosce il dramma teatrale di Tomas Strans Eliot?
“Eliot? E chi è? Il Chelsea ha un nuovo presidente?”.
Lascia un tuo commento ▼ (5 commenti inseriti)|
Devi essere un membro della Community di Puntosport per poter lasciare un commento. Entra nella Community |
|
ferdinando Inviato il 19.05.2009
alle ore 17:05 |
Un grande ritorno. da giorni cercavo spinelli, eccolo. ritorno a divertirmi. vado a comprare il libro. di corsa. |
|
Panda Inviato il 19.05.2009
alle ore 18:17 |
Meno male che Spinelli c'è!! |
|
Dante Inviato il 19.05.2009
alle ore 18:35 |
Gianni, bellissima. Quando ci fai leggere una al compassato Cobolli Gigli? "Mostragli" questa e vediamo come reagisce... Grande. |
|
gianni Inviato il 19.05.2009
alle ore 19:15 |
dante, chiunque tu sia, grazie per i complimenti. mi confondi. per cobolli gigli vedrò. intanto mi accingo a fare un po' di esercizi con la "erre" francese |
|
mercedes miacola Inviato il 19.05.2009
alle ore 21:30 |
secondo me Ranieri non ha da lamentarsi perchè non ha mai allenato bene è arrivato dal Parma,spero che Ferrara vada bene |

