
Valle d’Aosta. Isola di Ponza. Isole Tremiti. Pensavo di beccare Giovanni Cobolli Gigli in una delle sue residenze di vacanza preferite: sarà stressato, dopo la tribolata vicenda Ranieri… Niente. Il presidente Cobolli è a Torino. Di buon mattino è già in ufficio. Come sempre. Freddo, gran signore, gentilissimo, misurato, amabile, sorridente.
Dottore, le faccio leggere la mia intervista a Ranieri. Lei vien fuori come un palloncino sgonfiato, al pari di Blanc e Secco…
“Il palloncino? Cosa significa?”.
Il riferimento è al mio libro “Palloni & Palloncini”…
“Devo ancora leggerlo. Mi mandi una copia”.
Presidente, con i potenti mezzi della Juve, fa prima a mandare un usciere alla più vicina libreria.
“Bene. Bene. Ma non sono scemo. Ho capito: Ranieri mi dà del personaggino, di uno che non può confrontarsi addirittura con Moggi. La famiglia Agnelli mi ha scelto per rifare il look alla Juve dopo lo scandalo di Calciopoli… ”.
Quando quasi vi dichiaraste colpevoli. Pronti ad accettare la B. Salvo poi a fare dietrofront. Noblesse obblige?
“Lasciamo perdere il passato. Ritorniamo a Ranieri e al palloncino sgonfio. Il palloncino dovrebbero farlo gonfiare a lui. E dovrebbero pensarci gli agenti della polizia stradale”.
Vuole alludere? Puzza di alcool?
“Ma no… Volevo fare colore, sdrammatizzare, io sono come gli Agnelli. Ho classe da vendere”.
Secondo Ranieri, la classe è da acquistare. Per arricchire lei, Blanc e Secco. E per arricchire la difesa e il centrocampo della Juve.
“Questo è vilipendio alla Signora e agli uomini della Signora. Sono un uomo di sport e un gentiluomo. Sono pronto a sfidare Ranieri a duello. Scegliesse lui l’arma: la spada o la pistola”.
Non esageri, dottore: lei, così misurato, si lascia trascinare nella polemica. Eppoi, il duello… Siamo nel 2009. Andrebbero meglio gli avvocati, come sta facendo il vostro ex tecnico.
“Caro lei. Gli avvocati… Io sono un uomo degli Agnelli, un uomo della vecchia Signora, ho i globuli bianconeri… ”.
Ecco, a Ranieri rimproveravate e rimproverate di non averli.
“Nessun rimprovero. I globuli bianconeri c‘è chi li ha e c’è chi non li ha. Io li ho”.
E Ranieri, poveraccio, non li ha.
“Esatto. E non ci sono cure. Neppure il miglior ematologo del mondo può farci niente”.
(Nella foto, Giovanni Cobolli Gigli)
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Dante Inviato il 20.05.2009
alle ore 17:20 |
Grazie: accontentare un lettore è il miglior servizio reso da un giornalista. Che godimento l'intervista. Grazie. |
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Gianni Inviato il 20.05.2009
alle ore 17:23 |
Ha già letto? Lei è veramente un lettore con la "l" maiuscola. Sono contento. Grazie per l'attenzione. |
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ferdinando Inviato il 20.05.2009
alle ore 19:13 |
mi sono divertito anche stavolta: lettura consigliabile, specie ai tifosi della juve. |
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Panda Inviato il 20.05.2009
alle ore 19:36 |
Già me li vedo Cobolli e Ranieri all'alba pronti a sfidarsi a singolar tenzone. Grande intervista. |

