
6 dicembre 2008
Genoa giocattolo rotto
E Sampdoria a secco!
I presidenti Garrone e Preziosi, fra benzina e balocchi, cedono alle domande immaginarie di Gianni Spinelli, e finiscono in rissa
“Zena”. Ossia Genova in “lingua zeneise”. Il derby fra Riccardo Garrone ed Enrico Preziosi, presidenti di Sampdoria e Genoa, comincia dalle radici. Scontro frontale. Un genovese-genovese contro un “apolide”, nato ad Avellino, e passato calcisticamente da Saronno e Como.
Enrico Preziosi tenta un contropiede. E canta: “Con quella faccia un po’ così/ quell’espressione un po’ così/ che avete voi/ che avete visto Genova…”.
Io, che amo Paolo Conte, l’avvocato, vado in crisi.
Riccardo Garrone, vorrebbe avere tutti i serbatoi di benzina della sua “Erg” per dar fuoco al profanatore. Diventa paonazzo, e sbraita: “Giochi Preziosi, lascia stare Zena e Paolo Conte”.
Petrolio e giocattoli-calzature-dolci-salatini. Quanto amate il vostro lavoro?
Garrone: “Sono nato nel petrolio, è la vita di famiglia. Ho ereditato da mio padre e ora ci sono io, con i miei sei figli”.
Preziosi: “Il gioco e i giocattoli sono l’essenza del vivere. I bambini… ”.
Lasciamo perdere la poesia e gli affari. Cerchiamo di piangere per il calcio. I vostri eroi, Cassano e Milito…
Garrone: “Antonio è il mio settimo figlio. Mi ha pure insegnato il vernacolo barese. Mi vuole bene e io gli voglio bene. Sarà blucerchiato a vita. Per ora non lo cedo. Quando lo vedo giocare, mi commuovo. Ecco, io piango per il calcio”.
Preziosi: “Piango pure io. Non si dica che pianga solo Garrone. Milito è il mio Cicciobello, il mio Colosso molla l’osso, il mio miglior dolce, il mio miglior salatino. E’ il mio Principe. Forza Zena”.
Riccardo Garrone ha un sussulto: il “forestiero” gli fa gonfiare fegato e milza. Mi spiega: “Questo qui mi provoca lo stesso effetto dei signori che mi confondono con l’attore mio omonimo, quello del film ‘Adamo ed Eva’ del 1949 e degli spot del caffè Lavazza con Bonolis e Laurenti”.
Signori, riparliamo di calcio. Chi vorreste acquistare?
Garrone: “Ronaldinho. Che spettacolo con Cassano. Le lacrime scorrerebbero a più non posso”.
Preziosi: “Cristiano Ronaldo}] Kakà, Messi… ”.
E’ delirio? O avete trovato una barca di soldi?
Garrone: “Si fa per dire. Poi, forse, non potrei neanche trattare con il Milan Entrai nella fossa dei leoni, quando presidente della Lega era Galliani e c’era il Fantasma-Moggi. Mi alleai con Fiorentina, Lecce, Cagliari, Livorno e Palermo, ma nel marzo del 2006 rimasi solo. Volevo salvare il calcio. Don Chisciotte contro tutti. Illusione. Stimavo la Melandri, brava. Cercarono di infilarmi in Tangentopoli, ma fui prosciolto”.
Preziosi: “Io non faccio per dire. Compriamo, acquistiamo, sappiamo acquistare. Sono un portento. E non ricordate il fallimento del Como o quello che voi chiamate lo scandalo del 2006, concluso con la condanna e la retrocessione. Cattivi. Enrico Preziosi è uno che fabbrica giocattoli, come potrebbe corrompere, truccare le partite…”.
Cos’è un derby?
Garrone: “Il cuore che scende in campo. Per chi ha una bandiera, una fede”.
Preziosi: “Sento puzza di insinuazione. Il collega vorrebbe darmi del presidente per caso, dell’intruso. Non ci sto. Amo il Genoa. Come amo il mio Cicciobello e i miei dolci”.
Come si vince un derby?
Garrone: “Con la calma, con il gioco e con Cassano”.
Preziosi: “Con i giocattoli giusti al posto giusto. Ho regalato a tutta la rosa il mio Colosso molla l’osso. Anche a Gasperini. Il nostro allenatore ci sta giocando da ore, non facendo mollare l’osso al Colosso. Mi sembra maturo per guidare la grande vittoria”.
Fate un pronostico secco, con gli autori delle reti…
Garrone: “Due a zero per noi. Doppio Cassano”.
Preziosi: “Due a zero per noi. Doppio Milito”.
Monotoni. Prevedibili.
Garrone: “Monotono e prevedibile non ci sono nel mio vocabolario, come direbbe Cassano”.
Preziosi: “Lei a me non può dare del monotono e del prevedibile. Sta complottando con Garrone. Che potrebbe far rima con… ”.
Non degeneriamo. Ma non siete i tipi che piangono e si trastullano con i giocattoli?
Garrone: “Ha frainteso. Il derby è derby. E’ guerra”.
Preziosi: “La penso come Garrone. E’ guerra, guerra, guerra. Lancio il mio Colosso molla l’osso contro la Samp intera”.
Garrone e Preziosi si scagliano uno contro l’altro. Per dividerli, mi tocca chiamare l’esercito.
In un angolo, piangono Cassano e Colosso molla l’osso. Abbracciati. Impauriti.
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