
2 febbraio 2009
Spettacolare serie A
fattucchiere smentite
L'enfasi delle fughe, dei risultati acquisiti, delle squadre ammazzacampionato regolarmente smentita dai fatti
Che campionato! Una domenica è fuga. E la domenica dopo è inseguimento. In realtà non c'è nulla di strano, è esattamente così che funziona lo sport. Tuttavia si carica di un'enfasi che disegna come definitivi connotati che più provvisori non potrebbero essere. Ed è così, tra alti e bassi, che barcamenano le cronache che sempre più tendono ad assumere i codici comunicativi delle previsioni di fattucchiere e chiromanti.
Dunque, un lunedì il campionato viene dato per chiuso e in quello successivo non c'è nulla di più riaperto. La Juve designata come sfidante ufficiale della corazzata Inter è ormai, a leggere le cronache, in... piena crisi. Che è successo? Quello che è normale che accada nello sport: perdere. Ma se uno perde è spacciato. Era spacciato il Milan che dopo le prime due giornate era stato ormai confinato tra coloro che dovevano lottare per non... retrocedere ed oggi dagli stessi frionali viene indicato come il “vero” antagonista dell'Inter. Era spacciata la Roma con i problemi di uno Spalletti che non riusciva a governare la squadra e che è ora è quinta.
Potremmo continuare a lungo su questo percorso di cronache e titoli così “liquidi” da cambiare forma ogni volta che si evolve il campionato reale.
E nel campionato reale ci sono Genoa e Cagliari (trascurando volontariamente Napoli e Palermo): due squadre che stanno dicendo molto sul piano dei risultati e ancora di più su quello del gioco. E' davvero un peccato che tutti i soloni del giornalismo a gettone non azzecchino mai una previsione sulle vere novità del campionato. E molto più facile dire che l'Inter vincerà lo scudetto piuttosto che sorprendere tutti conoscendo le competenze di allenatori del calibro di Gasperini e Allegri. Ma il vero problema è tutto qui: quanti conoscono le competenze di Gasperini e Allegri. Anzi, il problema è più profondo: quanti hanno le... competenze per “riconoscere” le competenze di due signori di quel calibro. Allenatori che senza stelle illuminano il campionato.
Ma il meccanismo è così stritolante che è difficile sottrarsi al cumulo di scemenze che vanno in onda o si scrivono senza soluzione di continuità. Il mercato pullula di master per la formazione di giornalisti (carta stampata, radio, televisione, web) in realtà bisognerebbe farne qualcuno per lo sviluppo del senso critico di lettori, ascoltatori, telespettatori.
Questo campionato sta riservando un mucchio di sorprese. La sua bellezza sta proprio nella sua imprevedibilità ed è un gioco ridicolo (ed anche un po' infantile) quello di provare a mettere “sigilli” sui risultati acquisiti. Chi vincerà lo scudetto? Certamente il più forte. Adesso, solo adesso si entra nel vivo del campionato perché si entra anche nel vivo di Champions e Uefa. Inter e Juve sono più esposte al rischio di stress fisici e psicologici, a ritmi più intensi. La tenuta sarà fondamentale così come lo sarà l'esperienza internazionale. Tutto ciò si riverbererà sul campionato (rendendolo, vedrete, ancora più sorprendente) e se Inter e Juve dovessero continuare a mantenere il ritmo della corsa dimostreranno di essere grandi squadre.
Questo in testa. Ma lo stesso accade in coda. Dove la lotta per la salvezza è aperta almeno dalla Reggina all'Udinese ed i giochi sono tutt'altro che fatti. I risultati, il blasone, l'immagine hanno un loro peso, ma in campo ci vanno gli atleti. Su tutti pende sempre l'incognita degli infortuni che penalizzano naturalmente le squadre meno “attrezzate”: per questo poi, alla fine, alcune squadre che hanno espresso anche signficative innovazioni sul piano del gioco vengono “ridimensionate”. Meno previsioni da bar e più analisi tecnica. Lo sappiamo da noi che una squadra può vincere, perdere e... persino pareggiare.
Nella foto Allegri, allenatore del Cagliari e rivelazione della serie A
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