
Tra la notizia dell'arrivo di Beckham ed i soliti sputasentenze erano passati circa 3, forse 4 nanosecondi: “E' un'operazione per vendere qualche maglietta in più”, “Non è nulla di più che una figurina”, “Fa più notizia la moglie Victoria con le sue spese”, “E' un ex giocatore”. Il coro all'unisono, senza note stonate, aveva intonato il “de profundis” del fuoriclasse inglese. E persino l'accoglienza dei tifosi nel Meazza fu molto tiepida mentre lui accarezzava i bimbi schierati con la maglia rossonera nel giorno della sua presentazione. A rileggere titoli e dichiarazioni di quei giorni e a rivedere le più... autorevoli trasmissioni sportive viene in mente Totò ed un paio delle sue memorabili pernacchie.
Che tristezza. Per gli stessi che qualche settimana fa lo avevano dipinto come un ex atleta Beckham ora è di nuovo una stella, approda di diritto nella lista presentata dal Milan per la
Uefa e la società rossonera guadagna il titolo di numero uno sul mercato invernale per aver preso Beckham e non aver venduto Kakà.
Ormai non sorprende più la disinvoltura di soggetti che mentre ieri stroncavano il britannico oggi sbavano per una dichiarazione. Beckham non si è solo dimostrato un campione dal talento purissimo, ma ha mostrato fuori dal campo uno stile che fa di lui veramente una stella. Disponibilità, personalità e anche i suoi progressi con la lingua italiana mostrano le qualità di un uomo che esprime valore.
E siccome di Beckham si può dire sempre meno ecco che si riaffiaccia il caso Ronaldinho. Oggi l'arrivo del fratello viene presentato come l'occasione di un chiarimento con la società per le quattro panchine del brasiliano. Sciocchezze. Il signor Roberto de Assis (il fratello di Ronaldinho, per intenderci) è di casa in via Turati. Mediamente si vede da quelle parti ogni due-tre settimane (per maggiori informazioni chiedere alla pasticceria "Dolce" che si trova a pochi metri dalla sede della società rossonera), ma non si poteva perdere l'occasione di associare la panchina di Dinho con l'arrivo del fratello. Deduzione e stereotipo sono nemici della verità e dovrebbero esserlo anche del giornalismo ed invece sono assi fondamentali nel mondo della... informazione.
Ancelotti ha parlato chiaro: non intende affatto rinunciare al brasiliano e se lo ha detto c'è da credergli. Dunque aspettiamoci qualche nuova invenzione dagli schemi di Ancelotti anche se ogni volta qualche cronista prova a fare la formazione al suo posto senza prenderci mai. Ronaldinho tornerà e probabilmente lo farà con una forma insospettabile. Nessuno torcerà il naso perché anche se hanno poca dimestichezza con il calcio si tratta di veri campioni del... salto sul carro del vincitore.
Solo qualche giorno fa si diceva che il Milan dovesse rifare completamente la sua “vecchia” difesa oggi viene indicata come la migliore società sul mercato e ha preso solo un paio di ragazzi. L'appuntamento è per il prossimo passo falso. Esattamente come sta accadendo per la Juve che da rivale dell'Inter in due turni è diventata una formazione di schiappe. Meditate gente, meditate.
| SPECIALE BECKHAM AL MILAN: LA TRATTATIVA CON I GALAXY |
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